Gioco
La chiesina di Sterpeto è pronta alla rinascita «Ma serve l'aiuto di tutti»
Clelia Pettini
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LA CAPPELLA di Sterpeto fresca di restauro dopo lincendio Distrutta dall'incendio, dopo un anno di lavori riapre E il parroco lancia la colletta per arredi e oggetti sacri
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GROSSETO. Ancora pochi giorni e i lavori di ripristino della Cappella del cimitero di Sterpeto saranno portati a termine. A novembre dello scorso anno un incendio ha reso inagibile la struttura, e da allora per mesi le celebrazioni sono state ospitate in una tenda allestita dalla Protezione civile. Tra qualche settimana, finalmente, i fedeli potranno invece tornare ad assistere alle funzioni nella piccola chiesa. Ma, come sottolinea il commendatore Vittorio Giovani della dirigenza provinciale delle Acli, per portare a compimento l'intervento di recupero edilizio messo in campo dalla San Lorenzo Servizi, grazie anche ai finanziamenti di Comune e Provincia, è necessario rinnovare alcune parti dell'allestimento interno. «Nell'incendio - spiega Giovani - sono andati distrutti, o profondamente danneggiati, le panche, il leggio, i candelabri». Per questo, proprio Giovani insieme al parroco Don Cesidio Massacesi lancia un appello per dare vita a una raccolta fondi: «Tutti coloro che sono interessati - aggiunge Giovani - potranno contribuire a riacquistare alcuni degli arredi sacri. Chiedo quindi un ulteriore sforzo ai grossetani, certo dello loro carità cristiana, per dare un piccolo aiuto economico che possa restituire la chiesa alla sua città». Tanto è già stato fatto per riportare la piccola cappella di Sterpeto all'antica bellezza: «La sostituzione della panche sarebbe stata molto costosa - spiega don Cesidio - per questo sono state recuperate e restaurate le vecchie, danneggiate nell'incendio». E sono stati proprio gli operai della San Lorenzo Servizi a occuparsi del ripristino delle sedute, come conferma Luca Merelli, presidente della società partecipata: «La maggior parte delle panche era stata rovinata dal fumo denso che si era sviluppato dopo il cortocircuito e i nostri dipendenti si sono dedicati personalmente al loro recupero». «Alcuni interventi sono stati pagati grazie anche ai fondi che avevamo - aggiunge il parroco - e ai contribuiti che i fedeli hanno devoluto già pochi mesi dopo il rogo». Sono state molte le persone che hanno elargito donazioni: «Quando mi sono reso conto dei danni causati da fuoco - spiega don Cesidio - ho espresso le mie preoccupazioni e davvero in tanti si sono resi disponibili a contribuire. Ognuno in base alle proprie possibilità, ma abbiamo intenzione di ringraziare tutti con una targa che sarà posta dentro alla cappella». E c'è anche chi ha messo a disposizione le proprie competenze e capacità per ridare vita a quanto era stato distrutto: come Lucio Parigi, artista grossetano, che ha restaurato il crocifisso originale, o lo stesso don Cesidio che è riuscito a ripristinare il mosaico interno alla chiesa «... giudicato da molti - spiega Vittorio Giovani - irreparabilmente danneggiato». Ma c'è ancora molto da fare: sono stati ordinati il leggio e i nuovi arredi per la sede sacerdotale e la spesa da sostenere è davvero ingente. Chi volesse, quindi, contribuire al riallestimento della cappella di Sterpeto può rivolgersi direttamente al parroco o a Vittorio Giovani presso la sede Acli di via Manetti a Grosseto (telefono 0564 24297, numero verde 800 740044). «Sono fiducioso nella generosità dei cittadini - continua Giovani - anche perché credo che sia doveroso restituire a uno spazio come il cimitero di Sterpeto il proprio luogo di culto». I lavori dovrebbero terminare per la fine del mese, quando è attesa la consegna di gran parte del mobilio. E già adesso, a detta di chi ha potuto gettare un'occhiata nel corso della ricostruzione, la piccola chiesa «è tornata una meraviglia».
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