Il dolore
Ascoltato dai carabinieri nega di essere stato aggredito
L'ex imprenditore ferito in casa «Quella sera lite con mio figlio»
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INDAGINI. Dei carabinieri 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Ha ammesso il litigio con il figlio, ma avrebbe negato che sia stato lui a spingerlo in fondo alle scale. È questa la verità che l'ex imprenditore grossetano di 71 anni trovato ferito la sera del 22 settembre nella sua casa di via Monterosa ha consegnato agli inquirenti al termine di quasi due ore di interrogatorio. Una versione che adesso dovrà essere verificata dai carabinieri che stanno conducendo le indagini sulle presunte lesioni subite dall'uomo. «Per il momento - ripetono - non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati». Dimesso dopo venti giorni di degenza l'uomo si è presentato martedì pomeriggio nella caserma Ferrucci per essere ascoltato. L'obiettivo degli investigatori era chiarire la dinamica della caduta che lo ha costretto a passare una settimana nel reparto di Rianimazione del Misericordia. Risolvere il giallo di via Monterosa significa, per i carabinieri, appurare se sia trattato di un incidente, come ha ripetuto il ferito o il tragico epilogo di una lite con il figlio. Mercoledì 22 l'uomo è stato trovato in fondo alle scale con diverse lesioni pneumotoraciche. È stato necessario il referto medico con su scritto «prognosi riservata» agli investigatori per dare il via, 36 ore dopo il ricovero, all'inchiesta. Quando il giorno successivo gli uomini del nucleo radiomobile si sono presentati in ospedale, l'ex imprenditore alla domanda su che cosa fosse successo la sera prima, ha ripetuto di essere «caduto da solo». Una versione che non ha convinto nessuno. Ecco perché l'esigenza di ascoltarlo di nuovo a verbale. Secondo quello che hanno potuto raccogliere gli investigatori, infatti, pare che i rapporti tra padre e figlio fossero tesi da tempo. In questi giorni i carabinieri hanno cercato di raccogliere più elementi possibili per ricostruire quello che è successo tra le 21 e le 22 nella casa di via Moterosa. L'interrogatorio dell'altro ieri sembra una prima ammissione, troppo poco, però per dire che l'indagine è a una svolta. (f.l.)
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