Sicurezza
Perse ormai le speranze di trovare il trentacinquenne vivo
Sub scomparso all'isola del Giglio ancora senza esito le ricerche
Renzo Wongher
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RICERCHE. A Punta Torricella 1 MINUTI DI LETTURA
ISOLA DEL GIGLIO. Tutti gli uomini e tutti i mezzi che anche ieri hanno esplorato il mare, nelle sue profondità e in superficie, in cerca del corpo di Giulio Campopiano, hanno lasciato all'imbrunire le acque di Punta Torricella dell'Isola del Giglio. Il corpo del sub, scomparso mentre pescava in apnea è stato cercato dalle motovedette della guardia costiera di Porto Santo Stefano, da una motovedetta dei carabinieri, dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Livorno e di Grosseto. Le due squadre si sono alternate in alcune immersioni durante le quali hanno perlustrato i fondali della zona dove il sub è scomparso. L'esito di queste accurate perlustrazioni è stato del tutto negativo. Ormai tutte le speranze di ritrovare vivo il Campopiano sono cadute. A tre giorni dalla fatale partita di pesca subacquea in apnea, che lo aveva visto impegnato con altri tre suoi amici, nelle acque del Giglio, è inutile farsi illusioni. Lo hanno compreso anche i familiari che da Roma dove sono tornati dopo due giorni nei quali sono stati a Porto Santo Stefano, mantengono soltanto contatti telefonici con Giorgia Capozzella, comandante del circondario marittimo santostefanese che coordina le ricerche. Queste riprenderanno domani nell'estremo tentativo di trovare almeno un indizio che possa far luce su questa misteriosa scomparsa.
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