Il Tirreno

Grosseto

Parto trigemellare al Misericordia

<b>PARTO DA RECORD. </b>A sinistra il reparto; a destra il direttore sanitario Danilo Zuccherelli
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PARTO DA RECORD. A sinistra il reparto; a destra il direttore sanitario Danilo Zuccherelli

La "sorpresa" dopo l'inseminazione intrauterina

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 GROSSETO. Tre gemellini, due maschietti e una femminuccia, sono nati nei giorni scorsi nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale Misericordia di Grosseto. I tre bambini, figli di una giovane coppia grossetana, sono nati con parto cesareo a seguito di inseminazione intrauterina, effettuata proprio al centro di Procreazione medicalmente assistita del Misericordia.  I tre gemellini stanno bene, hanno superato la fase critica di adattamento, sono ancora ricoverati nella termoculla nel reparto di Patologia neonatale a Grosseto, in attesa che raggiungano il peso idoneo per essere dimessi. La madre invece è tornata a casa nei giorni scorsi.  «Si tratta di un evento di grande importanza per questa giovane coppia - ha dichiarato il direttore sanitario della Asl 9, Danilo Zuccherelli - ma anche per la nostra azienda, dato che la nascita dei tre gemellini è il risultato di un lungo lavoro di equipe, che ha coinvolto diversi specialisti: dal momento della presa in carico della coppia da parte del centro per la Procreazione medicalmente assistita del Misericordia, ai ginecologi e alle ostetriche che hanno seguito le diverse fasi della gravidanza, al parto, avvenuto con cesareo programmato nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, fino alla consulenza del neonatologo per i bambini».  I dati sulle nascite. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Grosseto è l'unico punto nascita del territorio. Qui, nel 2009, sono stati effettuati 1503 parti, di cui 21 gemellari e 1 trigemino, per un totale di 1525 bambini. Nel 2010, alla data odierna sono stati effettuati 1180 parti.  Un dato estremamente positivo è la diminuzione dei parti con taglio cesareo (depurati da quelli programmati: necessari, cioè, o per le condizioni della madre o per quelle del bambino, ad esempio i bambini podalici o pretermini, le donne che hanno già avuto un cesareo, ecc.): si è passati, infatti, dal 25% dei parti con cesareo del 2008, al 18% nel 2009, con un trend in diminuzione per l'anno in corso.  Il centro. Il Centro per la procreazione assistita dell'ospedale di Grosseto ha iniziato la propria attività nel 2007, ma solo limitatamente all'assistenza ambulatoriale e all'iter diagnostico. Dopodiché la fecondazione veniva effettuata a Siena.  Da dicembre 2009, invece, la struttura ha ottenuto il riconoscimento regionale come Centro di primo livello, dove, cioè, è possibile effettuare l'inseminazione intrauterina (mentre la fecondazione in vitro resta di pertinenza di Siena, in quanto Centro di secondo livello).  Oltre all'inseminazione intrauterina, effettuata nel rispetto dei limiti posti dalla legge 40, il Centro svolge anche la funzione di punto di ascolto e aiuto per le donne che la stessa legge esclude dall'assistenza.  Al 31 luglio 2010, nei primi otto mesi di attività, il Centro per la procreazione assistita dell'ospedale di Grosseto ha visitato 102 coppie, delle quali 71 italiane e 31 straniere; per quanto riguarda l'attività di inseminazione intrauterina, 32 coppie hanno iniziato il percorso, sono state eseguite 51 procedure con il 25% di successo (8 gravidanze, di cui 6 singole, 1 gemellare e 1 trigemina, quella che ha portato alla, appunto, nascita dei tre gemellini nei giorni scorsi). 16 coppie, infine, hanno conseguito la gravidanza in seguito a rapporti mirati o a stimolazione farmacologica, mentre 27 sono state inviate a Siena.

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