Il Tirreno

Grosseto

L'accordo c'è, mancano i soldi

Francesca Gori
<b>L&#146;ASSEMBLEA.</b> Approvato il verbale di accordo, oggi incontro in Regione
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L’ASSEMBLEA. Approvato il verbale di accordo, oggi incontro in Regione

Contratto di solidarietà e cigs volontaria per tutti

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 GROSSETO. Ore decisive per la trattativa Mabro. L'accordo sugli ammortizzatori sociali c'è e oggi sarà presentato alla Regione prima del passaggio al Ministero del lavoro. Quelli che ieri ancora mancavano erano i numeri. E i soldi per pagare l'anticipo degli stipendi ai 260 dipendenti della Tuscany fashion group.  E mancano anche un milione e 600mila euro di contributi Inps che negli ultimi due anni non sono stati pagati ai dipendenti dell'azienda tessile che lavora per Louis Vuitton. La speranza delle lavoratrici e dei lavoratori della Mabro ora è riposta nella Regione e nel Ministero, che dovrebbero cercare di velocizzare i tempi per attivare gli ammortizzatori sociali previsti e, ovviamente, far arrivare gli stipendi ai dipendenti della Mabro.  Una situazione che resta complicata. Da una parte i vertici dell'azienda ieri hanno incontrato la direzione dell'Inps per perfezionare la richiesta di cassa integrazione ordinaria che era stata attivata qualche tempo fa, dall'altra l'rsu ha presentato il verbale quadro per gli ammortizzatori. Un verbale che parla soltanto dell'utilizzazione del contratto di solidarietà e della cassa integrazione straordinaria (ma solo per i volontari) e nel caso della mobilità. Ma i numeri, ancora, non sono stati scritti. «Ne parleremo con il Ministero - spiega Nadia Perino, rsu Cgil - in modo tale da avere un quadro chiaro e da presentare le domande già perfezionate, senza rischiare di perdere altro tempo». Tempo che diventa in questa fase l'elemento decisivo per gli stipendi delle vestaglie azzurre. «Il Ministero sta valutando ora le domande inviate dalle aziende ad aprile - spiega Nadia Perino - e questo significa che c'è un ritardo di sei mesi. Non possiamo permetterci di restare tutto questo tempo senza stipendio».  Ieri mattina l'accordo è stato vagliato dall'assemblea, a più riprese. E oggi si capirà se la Regione avrà la possibilità di anticipare, con qualche strumento, i soldi di quegli stipendi. Oppure se potrà intervenire per accorciare i tempi al Ministero per il pagamento dei contratti di solidarietà e di cassa integrazione straordinaria.  Intanto, lo stipendio di settembre, non è ancora arrivato. «Ci avevano detto che ci sarebbe stato un po' di ritardo - dicono i sindacati - e sappiamo bene che qualche sacrificio andava fatto. Ma in una situazione come questa non resta altro che aspettare». Aspettare le risposte della Regione, quelle dell'Inps, che a Grosseto deve decidere se perfezionare la cassa integrazione ordinaria e a Roma se pagare gli ammortizzatori sociali in tempi più stretti. Oggi i sindacati confederali incontreranno il presidente della Provincia Leonardo Marras, per capire se c'è una possibilità di intervento dell'ente nei confronti della Regione e del Governo. Anche perché, all'appello manca ancora quel milione e 200mila euro per pagare i contributi Inps degli ultimi due anni. Soldi che da qualche parte vanno trovati.

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