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LETTERA APERTA
«Signor assessore, i cani catturati sono stati sempre resi ai padroni»
Antonio Pastorelli (padrone dei 5 cani uccisi)
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Signor Antonio Soro, assessore all'agricoltura del comune di Roccalbegna, sono Antonio Pastorelli e allevo animali appartenenti ad antiche razze locali e sto recuperando, in collaborazione con l'università di Firenze, la pecora dell'Amiata. Il mio piccolo gregge, forse l unico in purezza di tutta la provincia, si è ulteriormente assottigliato a causa delle predazioni da maggio a ora. Ci tengo a sottolineare che la mia azienda, proprio per il mio impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del germoplasma locale, è un'oasi agricola affiliata al Wwf e il mio agriturismo è nella rete delle Fattorie del Panda. Mai ho pensato di catturare o uccidere dei lupi, ammesso che ci siano nel territorio dove abito e lavoro. Non che dica che i lupi non ci siano in provincia e che non costituiscano un problema per gli allevatori, ma, nel mio caso, mai ho avuto finora predazioni imputabili a lupi anche se credo di essere uno degli allevatori maggiormente danneggiati. Siccome l'assessore ha scritto che un pastore (che sarei io) esasperato da continui attacchi di lupi ha costruito una gabbia per catturarli ed invece ha catturato il cane del vicino puntualizzo: difficilmente mi faccio esasperare da simili evenienze; la gabbia l'ho costruita anni fa su invito dei veterinari dell'Asl per effettuare in sicurezza i controlli obbligatori ai miei suini, anch essi appartenenti ad un antica razza antecedente alla Cinta Senese; la gabbia è stata autorizzata dal sindaco del comune di cui Soro è assessore in quanto l'ente è sprovvisto di mezzi idonei per catturare i cani che non solo mi hanno predato il gregge ma che vagano giorno e notte nei miei campi e soprattutto cosa anche più grave, vicino alle camere degli ospiti che non gradiscono la loro presenza e più volte hanno protestato. Si tenga conto che il mio è un vero agriturismo e che gli ospiti, soprattutto famiglie con bimbi piccoli, vengono per conoscere gli animali della fattoria e fare lunghe passeggiate nei miei boschi e nei miei campi in pace e sicurezza; infine ho catturato non uno ma nove cani e tutti sono stati consegnati, o alla polizia municipale, o a quella provinciale, che hanno provveduto all'identificazione di proprietari (sempre gli stessi) e hanno riconsegnato loro i cani. Volevo anche spiegare che solo due dei cani sono stati catturati con esche di agnelli predati che potrebbero essere fiutati anche da più lontano, gli altri 7 con pane secco e pizza. Infine, il lupo è protetto da leggi internazionali e per la legge italiana non può essere catturato, ucciso e neppure immesso nel territorio e che i cani da gregge per legge non devono allontanarsi più di 200 metri dalle loro pecore».
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