Il Tirreno

Grosseto

Sì ai negozi senza parcheggi «Nessun giallo, la richiesta è di Ascom e Confesercenti»

Enrico Pizzi
<b>DUELLO </b>Il sindaco Emilio Bonifazi e (a destra) il capogruppo del Pdl Luca Montemaggi
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DUELLO Il sindaco Emilio Bonifazi e (a destra) il capogruppo del Pdl Luca Montemaggi

Se un'attività si trasferisce, può subentrare un'altra «Tutto qui» assicura il sindaco, replicando alle opposizioni

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 GROSSETO. C'è una lettera di Confesercenti e Confcommercio, datata 14 luglio 2010, all'origine dell'ormai famigerata delibera di giunta comunale 494, quella che l'opposizione di centrodestra - il capogruppo del Pdl Luca Montemaggi in testa - ha più volte definito delibera "fantasma" perché introvabile per alcuni giorni dopo che risultava essere stata adottata, il 21 settembre dalla giunta stessa. Nell'ultimo attacco sferrato al sindaco Bonifazi, Montemaggi aveva anche definito "a la carte" la delibera stessa, intendendo evidentemente che fosse stata assunta su esplicita richiesta di qualcuno.  E insinuando, come avevano fatto neanche troppo tra le righe i consiglieri Mario Lolini e Luigi Colomba, che la richiesta fosse motivata dalla necessità di favorire chi fosse attualmente intenzionato ad attivare una nuova licenza commerciale in una struttura oggi interessata da un trasferimento: ci sarebbe qualche evidente difficoltà, se dovessero essere rispettati gli standard di parcheggi richiesti dalla normativa regionale anche in situazioni dove spazi per realizzare nuovi parcheggi non ce ne sono.  Il sindaco però respinge l'accusa di aver adottato una delibera per favorire un singolo operatore commerciale, ma sottolinea che la delibera di indirizzo è stata sollecitata dalle associazioni di categoria per una questione di carattere generale.  Innanzitutto Bionifazi chiarisce che proprio perché si tratta di una delibera di indirizzo, non c'è alcun mistero, come avevano adombrato i consiglieri Lolini e Colomba, dietro al fatto che la delibera 494 non sia stata redatta né dal dirigente all'urbanistica né da quello al commercio, ma dal direttore generale «che pure ha consultato i due dirigenti in questione», dice il sindaco. Nel merito, poi, Bonifazi spiega che a metà luglio i presidenti di Ascom e Confesercenti hanno scritto al Comune facendo un passo indietro rispetto a quanto avevano richiesto un anno prima quando, con la delibera 446 del settembre 2009, la giunta, sempre sollecitata dalle due associazioni, aveva recepito la normativa regionale limitando l'insediamento delle medie distribuzioni (oltre 250 metri quadrati di superficie di vendita) al rispetto di alcuni standard urbanistici, tra cui la disponibilità di parcheggi. Le due associazioni di categoria nel luglio scorso osservavano infatti che «nel caso in cui alcune attività di grande struttura di vendita o medie strutture di vendita attive nel centro storico o adiacenti allo stesso, cessassero l'attività o richiedessero il trasferimento, ci troveremmo nell'impossibilità di far riutilizzare gli immobili ad uso commerciale perché impossibilitati a rispettare gli standard di parcheggi».  La richiesta delle associazioni dei commercianti, recepita nella delibera 494, dunque va nella direzione di consentire, in immobili già esistenti e già a destinazione commerciale, il trasferimento o la nuova attivazione di licenze per la media distribuzione senza dover rispettare gli standard di parcheggi; obbligo che resta immutato invece per gli insediamenti di medie distribuzioni in nuove aree di espansione o là dove la destinazione urbanistica non fosse già quella commerciale. «In pratica - spiega Bonifazi - si tratta di consentire una deroga alle medie distribuzioni già esistenti a Grosseto, spesso molto vicine al centro storico, per evitare che, cessata o trasferita l'attività, quelle strutture non possano più essere occupate. Una deroga - aggiunge - che già esiste per le medie distribuzioni che si trovano dentro la cinta muraria».

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