Sicurezza
Gli alberghi per ora non si ampliano
Paola Villani
Regolamento urbanistico: sì alla perequazione nelle nuove aree
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FOLLONICA. Per ora non sono possibili né più stanze per gli alberghi, né costruire al di là dell'Aurelia, ma è stata approvata la perequazione nelle nuove aree di trasformazione: approvato dopo anni di attesa parte del regolamento urbanistico. Si è conclusa sabato notte la 30 ore di consiglio comunale che ha consegnato alla città un atto importante qual è quello riguardante l'urbanistica. La maggioranza si dice soddisfatta anche se consapevole che si poteva fare di più, l'opposizione ribatte che si è buttato via del tempo e non si è ascoltato le reali esigenze della città. Delle decisioni, hanno detto dalla maggioranza, come quelle sull'aumento di posti letto per le strutture ricettive cittadine, oppure il poter costruire al di là dell'Aurelia, sono state bloccate dal piano strutturale esistente, approvato nel 2006, che poi altro non è che la base sulla quale si crea un regolamento urbanistico. Su questi punti l'amministrazione tornerà, attraverso studi e varianti: intanto l'economia, però, si rimette in moto, grazie alle entrate che deriveranno dagli oneri di urbanizzazione e dalla perequazione. «Avremmo voluto - spiega il capogruppo della maggioranza, Francesco De Luca - dare la possibilità agli alberghi di ampliarsi, ma non era possibile visto che il piano strutturale limita categoricamente le dotazioni di posti letto. Per questo motivo dovremmo rivedere la questione e fare una variante». Se poi costruire al di là dell'Aurelia era impossibile per la giunta Saragosa, l'amministrazione Baldi invece non ne esclude l'ipotesi, spiega ancora De Luca. «Studieremo le esigenze e i bisogni, andremo a riesaminare la questione: non c'è una chiusura totale su questo aspetto». Il capogruppo: «Alla fine del consiglio eravamo emozionati: abbiamo contribuito in parte a rimettere in moto l'economia cittadina, basti dire che nei prossimi anni arriveranno circa 14 milioni di euro da perequazione e oneri di urbanizzazione. L'approvazione è una risposta all'economia in ginocchio».
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