Il Tirreno

Grosseto

«Cani uccisi. E se fossero stati cacciatori?»

L'ex responsabile del Bosco di Rocconi lancia una nuova ipotesi

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 ROCCALBEGNA. La storia dei cinque cani da pastore avvelenati a Pescinello di Roccalbegna, suscita un ampio dibattito. Secondo Riccardo Nardi, per tanti anni responsabile del Bosco di Rocconi, oggi in pensione, sarebbe impossibile che l'uccisione dei cani possa essere ricercata tra dissapori fra pastori e tira in ballo una nuova ipotesi: chiama in ballo i cacciatori.  Un'ipotesi che appare un po'ardua, ma che Riccardo Nardi lancia, comunque, sul piatto delle tante.  «Entro brevemente nella vicenda dei cani pastori avvelenati nel comune di Roccalbegna - esordisce Nardi - e mi sia consentito dissentire con quanto affermato dal veterinario, Ulivieri, cioè che una ipotetica causa del fatto, potrebbe anche essere ricercata in probabili "faide" tra pastori».  «Conoscevo - afferma - i cinque cani uccisi che erano di indole assolutamente tranquilla, stavano assieme al loro gregge senza mostrare alcun segno di aggressività nei confronti delle persone che passavano lungo la sterrata Pescinello - Monte Labro».  Riccardo Nardi descrive anche come i cinque si erano comportati, mentre passava nelle vicinanze del gregge, con un cane al guinzaglio.  «Quando vedevano un eventuale predatore (nel mio caso un cane lupo cecoslovacco tenuto al guinzaglio) - dice - si organizzavano disponendosi attorno al gregge, tranne uno che si preparava ad affrontare il predatore qualora avesse tentato di saltare la rete».  E da qui nasce l'ipotesi.  «Uno, o più cani da caccia - sottolinea Nardi - sarebbero diventate prede (innocenti) qualora avessero osato avvicinarsi al gregge come è avvenuto attorno alla Riserva naturale di Rocconi dove sette cani pastore, a guardia di un grosso gregge di 350 pecore, hanno morso e ucciso alcuni cani da cinghiale. Secondo me - sottolinea convinto - è in qualche scheggia impazzita del mondo venatorio che andrebbero cercate le mani dell'avvelenatore».  «Due giorni dopo il fatto - conclude - sono andato a vedere e, sul posto, c'era una decina di fuoristrada di cacciatori».

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