Sicurezza
Bagnasco non svela il nome del vescovo
Elena Canestri
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IN DUOMO. Celebrazione in onore di San Cerbone ieri a Massa Marittima Arriverà fra poco, ma il presidente della Cei mantiene il riserbo
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MASSA MARITTIMA. Si è conclusa la celebrazione del patrono della città e della diocesi a Massa Marittima. Ieri, con lo slittamento di un giorno della festa religiosa a causa del 10 ottobre caduto di domenica, è infatti arrivato, accolto da una folta schiera di fedeli, il cardinale Angelo Bagnasco presidente della Cei. Bagnasco è stato invitato da Giovanni Santucci, per molti anni vescovo di Massa Marittima, ora trasferito alla Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, ma ancora amministratore apostolico di Massa, fino all'atteso arrivo del nuovo vescovo. Le celebrazioni sono state aperte nella cattedrale di San Cerbone dallo stesso Santucci che ha ricordato l'importanza della figura di San Cerbone per l'antica diocesi di Massa Marittima e Piombino ed ha parlato di quel mite saggio che in vita ha saputo opporsi ai potenti e schierarsi sempre in favore dei poveri e di tutti i deboli. Il cardinal Bagnasco, nel corso della cerimonia, ha detto tra l'altro: «La fede è la speranza per il futuro in tutto il mondo». Presenti alla cerimonia, moltissimi vescovi in carica ed emeriti provenienti da tutta la Toscana, sacerdoti della diocesi, gonfaloni dei Comuni, rappresentante della provincia, insieme ad autorità militari, prefetto e ai sindaci dei Comuni della diocesi, il sindaco di Massa Marittima Bai. Da Bagnasco i fedeli si aspettavano una sorpresa: il nome del nuovo vescovo. Così non è stato.
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