Sicurezza
Il Comune ha già acquistato le teche che ospiteranno i resti
Una sala museale tutta dedicata alla straordinaria scoperta
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CAMPAGNATICO. I resti fossili del Metaxytherium subappeninum trovati a Campagnatico sono ancora conservati al Dipartimento di scienze della terra dell'Università di Pisa, che in questi mesi ha avuto modo di analizzarli e ricostruire, in parte, lo scheletro del sirenide. Ma il sindaco Fabrizio Tistarelli sta già pensando al futuro. A riportare quei resti a Campagnatico e ad allestire un vero e proprio museo per far ammirare a tutto la bella scoperta fatta nella campagna di Arcille. «Abbiamo già acquistato delle teche - spiega - e ora che si è concluso il restauro del teatro, quei resti potrebbero tornare nel nostro Comune». Una bella opportunità, per raccontare com'era Campagnatico cinque milioni di anni fa, quando il mare arrivava fin lassù, ma anche per attrarre turisti e curiosi. I resti di un sirenide simile a quello trovato ad Arcille sono infatti conservati nel museo di Scandicci, meta di tantissimi visitatori. E anche a Campagnatico quindi, si pensa già a come esporre i resti fossili del progenitore dello squalo. «Stiamo lavorando per allestire una parte del nostro sistema museale - dice Tistarelli - ed esporre quei resti fossili. Sicuramente lo ospiteremo in una delle sale di Campagnatico, dove è rimasto sepolto per milioni di anni». F.G.
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