Sicurezza
Si fanno di ecstasy, due in ospedale
Federico Lazzotti
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LA NOTTE DA SBALLO È andata in scena nel parcheggio del Movida club di Principina Mare. Sotto i carabinieri che hanno già aperto uninchiesta per risalire agli spacciatori Soccorsi fuori da un locale a Principina, ora è caccia agli spacciatori
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GROSSETO. Li hanno trovati a pochi metri dall'ingresso del locale, lui giallo in faccia, si è accasciato dietro a un cespuglio, lei, ancora in piedi, quando ha sentito le sirene dell'ambulanza è scappata verso la spiaggia per paura che fosse la polizia. È così che la notte da sballo per una ragazzo di 25 anni e una ragazza di 20, entrambi di Gavorrano, è finita in ospedale. Al pronto soccorso del Misericordia i sanitari hanno riscontrato loro tutti i sintomi legati all'assunzione di amfetamina: alta temperatura corporea, disidratazione e tachicardia. Vittime entrambi, quasi sicuramente, di un malore dovuto all'assunzione di sostanze stupefacenti, in particolare - secondo gli inquirenti - ectasy, un composto semi sintetico il cui principio attivo è l'Mdma. «Una sostanza letale per il sistema cerebrale», spiegano i medici. I carabinieri hanno già aperto un'inchiesta per risalire alle persone che avrebbero ceduto le pasticche ai due giovani. «Purtroppo - ammettono gli investigatori - quando siamo arrivati nel locale chi doveva liberarsi di qualcosa di compromettente ha avuto tutto il tempo di farlo». Ecco perché sarà determinate la collaborazione dei due giovani che, molto probabilmente già oggi, saranno ascoltati dai carabinieri per ricostruire passo dopo passo la serata. Per quello che hanno potuto capire fino ad ora gli inquirenti, i due, sabato sera, avrebbero dovuto partecipare a un party di compleanno al disco club Movida di Principina mare. «All'interno della discoteca - spiegano gli organizzatori - c'erano due feste diverse». Al piano di sopra una serata organizzata dall'Arcigay di Grosseto con ingresso su invito, al piano di sotto, invece, una festa di compleanno alla quale avrebbero partecipato una cinquantina di persone. Non è chiaro, nemmeno agli investigatori, se i due ragazzi siano entrati e poi usciti dal locale o se invece avessero intenzione di entrare di lì a poco. O se ancora siano usciti per i primi sintomi dello sballo. Ad accorgersi di una sagoma barcollante in mezzo alla siepe che corre intorno al perimetro della discoteca è stato il direttore del locale. «Sono uscito intorno alle una per spostare la macchina e prendere dei vassoi che avevo nel portabagagli e vicino al parcheggio ho visto un ragazzo barcollare. Mi sono avvicinato: era giallo in faccia e non parlava. Un attimo è caduto a terra. Così ho chiamato i soccorsi». Qualche metro più in là, invece, la ragazza vagava in strada. «Era impaurita», raccontano i testimoni. È stato quando è arrivata l'ambulanza che la giovane ha avuto uno scatto: ha iniziato a correre verso la spiaggia. Sono stati i sanitari del 118 a tranquillizzarla e convincerla ad andare in ospedale per un controllo. La ventenne è stata dimessa nella tarda mattinata di ieri, mentre il ragazzo, le cui condizioni sono più serie, è ancora ricoverato. Adesso toccherà a loro raccontare ai carabinieri cosa hanno assunto, dove e soprattutto da chi hanno comprato la sostanza che stava per ucciderli in nome di una notte da sballo.
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