Finanza
Sospese ieri sera le ricerche, stamani allalba sommozzatori di nuovo in mare
Scompare sub, ore d'angoscia
Renzo Wongher
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SCOMPARSO. Un sub che stava pescando in apnea, stamani riprendono le ricerche L'uomo, 35 anni, stava pescando in apnea all'isola del Giglio
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ISOLA DEL GIGLIO. Ennesima tragedia del mare all'isola del Giglio. Un giovane subacqueo, mentre pescava lungo la costa dell'isola è scomparso. Precisiamo subito, a scanso di equivoci, che non si tratta in questo caso di un sub che va in profondità con le bombole e autorespiratore, ma una persona che nuota in superficie e che munito di maschera e pinne, scende in apnea, fino a una quindicina di metri sotto la superficie del mare quando avvista una preda. Ieri mattina quattro persone provenienti da Roma con due gommoni hanno lasciato Porto Santo Stefano e sono approdati all'isola del Giglio per una battuta di pesca in apnea. Giunti nei pressi di punta Torricella, sono scesi in acqua ed hanno iniziato ad esplorare i fondali lungo la costa in cerca di prede. Ad un certo momento i componenti del gruppo si sono accorti di essere rimasti solo in tre. Mancava Giulio Campopiano, 35 anni di Roma. I compagni lo hanno subito cercato ma non lo hanno più rintracciato. Tornati sul gommone verso le 11,30 hanno chiesto aiuto al numero blu 1530, che a sua volta ha allertato la sala operativa del Circondario Marittimo di Porto S. Stefano che ha subito inviato sul posto la motovedetta Cp 868. Oltre alla motovedetta si sono portati nella zona, un elicottero dei vigili del fuoco di Arezzo e dopo qualche ora una squadra di vigili del fuoco sommozzatori di Livorno che sono stati trasportati a Punta Torricella da un'altra motovedetta della guardia costiera di Porto S. Stefano. Nel frattempo altri subacquei che si trovavano nel punto dove pescavano i quattro sub, hanno collaborato alle ricerche. Purtroppo, senza successo. Ieri sera, i soccorritori hanno deciso di sospenderle. I genitori del sub scomparso sono arrivati immediatamente da Roma e ieri sono stati ospitati alla capitaneria di porto i cui uomini hanno dato loro tutta l'assistenza e il conforto possibile. Tutti si aggrappano alla speranza che il giovane abbia avvertito un malore ed abbia guadagnato la riva in un punto poco accessibile e lì sia rimasto. L'ipotesi non ha grande consistenza, viste le molte ore trascorse dal momento della perdita di contatto con i suoi tre amici, ma la speranza si sa è l'ultima a morire. Naturalmente le ricerche, in quel tratto di mare, sono riprese stamani, alle prime luci dell'alba. Punta Torricella si trova sul versante dell'isola del Giglio che guarda il promontorio dell'Argentario in direzione di Capo d'Omo. I sub pescavano senza dubbio vicino alla riva perché la costa nella zona di Punta Torricella, sotto la superficie del mare scende quasi a picco su fondali di notevole entità, a un decimo di miglio dalla costa si va sui 40 metri. Inoltre la zona è caratterizzata da correnti molto forti che possono trascinare a considerevoli distanze, in poco tempo, qualsiasi cosa che galleggi inerte tra le onde.
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