Il Tirreno

Grosseto

«Giallo in faccia, barcollava, poi è crollato»

<b>SOCCORSI.</b> I sanitari del 118
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SOCCORSI. I sanitari del 118

Il direttore del Movida è stato il primo a soccorrerli: non erano nostri clienti

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 GROSSETO. «Sono uscito verso le una per andare a prendere dei vassoi in macchina. L'auto la lascio defilata rispetto all'ingresso. Quando mi sono voltato ho visto un ragazzo vicino alla siepe: era giallo in faccia e barcollava. Gli sono andato incontro, ho cercato di sorreggerlo ma è caduto a terra, in mezzo ai cespugli. La prima cosa che ho fatto è stata quella di chiamare aiuto. La seconda guardare se aveva al braccio il timbro del locale: non ce l'aveva». Guglielmo Glovi, 36 anni, è il direttore del Movida club e sabato notte nel suo locale c'erano due feste, la prossima settimana ci sarà l'inaugurazione della stagione invernale. È stato il primo ad accorgersi di quei due giovani che vagavano intorno al locale.  «La ragazza riusciva a stare in piedi, lui invece no - prosegue - l'unica cosa a cui ho pensato è stata quella di salvarli. Se non fossi uscito e li avessi visti non so come poteva andare a finire». Quando nel parcheggio del locale sono arrivati altri due ragazzi dello staff sono stati chiamati i soccorsi. «Abbiamo cavvisato il 118, preso delle felpe e li abbimo coperti: tremavano come foglie». Il direttore ha seguito i giovani fino a quando non sono saliti in ambulanza. «Ho chiamato in ospedale per sapere come stavano. Purtroppo - dice amareggiato - per chi frequenta la notte certe scene non sono un novità. L'anno scorso un altro ragazzo si era sentito male mentre era in macchina. In ogni caso, ripeto, per quello che ne so non erano clienti del locale e non so che cosa volessero fare là davanti. So solo che per fortuna li ho visti e ho chiamato i soccorsi». (f.l.)

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