Il Tirreno

Grosseto

Sarà un duello fra Bennardi e Buzzetti

<b>SFIDA. </b>In alto Andrea Bennardi; sotto Davide Buzzetti
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SFIDA. In alto Andrea Bennardi; sotto Davide Buzzetti

Domenica prossima il congresso, spunta un'altra candidatura

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 GROSSETO. Ad una settimana dal congresso di Sel (domenica 17 ottobre, sede Cgil) si delineano nel partito di Vendola nuovi scenari. Domani sera, infatti, durante l'ultima segreteria di mandato dovrebbe essere ufficializzata una seconda candidatura, dopo quella "naturale" del coordinatore uscente Davide Buzzetti. L'alternativa a Buzzetti è stata individuata da un'ampia fetta del partito in Andrea Bennardi, nominato di recente nel Cda dell'Epg.  «Sì, è vero - conferma Bennardi - diversi autorevoli compagni, che ritengo rappresentino un buon numero di iscritti e simpatizzanti, hanno chiesto la mia disponibilità. Sia chiaro che non c'è nulla di personale nei confronti di Davide, che è una persona in gamba, che stimo, un compagno da prendere come riferimento. Sento parlare di volontà di spaccare il partito prima ancora che sia nato. Non è così. Assolutamente. Al congresso ci sarà una sola mozione, nessuna spinta centrifuga. E non si arriverà alle coltellate; al tempo stesso però non ci vedo nulla di male - in un quadro di democratico confronto - nel fatto che un gruppo di persone si sia organizzato per cambiare la guida del partito, adducendo motivazioni che si possono condividere o respingere, ma sono legittime. Degli errori in questo anno ci sono stati e ne paghiamo le conseguenze».  Bennardi fino ad oggi ha fatto il tesoriere di Sel, partecipando a quasi tutte le riunioni della segreteria provinciale. E in rappresentanza di quest'ultima, insieme a Nicola Menale, è intervenuto agli incontri pubblici che hanno caratterizzato la crisi di Gavorrano, difendendo l'operato di Massimo Borghi. Gradito - pare - alla zona nord, a Campagnatico e Magliano, al vicepresidente della Provincia, ai due consiglieri di palazzo Aldobrandeschi Valentino Bisconti e Tiziano Baldanzi, buoni rapporti con il sindaco Bonifazi, lo sfidante di Buzzetti è uno che parla chiaro, che non ha timore di prendere posizione.  «La fondazione di un partito deve passare da una condivisione forte. Lo voglio sottolineare: dopo il congresso le due anime che - serenamente, spero - si contrapporranno nella direzione del partito devono ritrovarsi insieme, rinsaldate, orgogliose di stare dentro Sel, senza preoccuparsi troppo del risultato della partita per la segreteria. Ognuna con le proprie peculiarità, ognuna con le proprie sensibilità. Bisogna depennare dal nostro agire la vecchia logica del "con me o contro di me", in cui c'è come presupposto fondante il diniego, l'isolamento, l'allontanamento di chi esprime una tesi diversa».  A sostenere, invece, il segretario uscente Buzzetti, ci sarebbe prima di tutto Grosseto (l'onorevole Flavio Tattarini, il consigliere Rama Paola Giannelli, Marco Giuliani), Castiglione (David Tammaro) e una parte di Orbetello (Alessandro Ragusa e Tonino Fornaro). Per la cronaca sarà la direzione (una trentina di elementi), che verrà nominata domenica al congresso, ad eleggere il segretario.

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