Sicurezza
Pidocchi, primi casi nelle scuole materne
Una mamma esasperata: «Nel 2010 è una cosa inaccettabile»
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FOLLONICA. Mamma esasperata dalla presenza dei pidocchi nella scuola della sua bambina. Poco meno di un mese dall'apertura delle scuole e già a Follonica si registrano i primi casi. La mamma che denuncia questa spiacevole situazione ha una bambina di 5 anni che frequenta una delle materne follonichesi; la donna si dice stanca di dover ogni anno puntualmente combattere con questi animaletti che si attaccano alla cute dei piccoli. «Siamo al 9 di ottobre - afferma la mamma arrabbiata - e sono già alle con prodotti specifici, pettini, disinfestazione di grembiulini, abiti, lenzuola e quant'altro; non è giusto che nel 2010 per tutto l anno scolastico si possa vivere così. Io controllo giornalmente, all'uscita della scuola la mia bambina, sono sempre la prima che riferisce alle maestre, alla direttrice del plesso scolastico della presenza di questi odiosi animaletti. La scuola dice di contattare l'Asl, che a sua volta comunica di far controllare tutti i bambini dal proprio pediatra, ma il pediatra dice che non è così che si risolve il problema». Bene è sottolineare, come spiegato anche dalla dirigente scolastica di Follonica, Costanza Soprana, che, confermando la presenza di casi, ci sono delle regole precise da seguire, alle quali la scuola si attiene scrupolosamente. «Questa problematica - spiega la dirigente - è sempre esistita, noi ci atteniamo alle indicazioni dell'Asl 9 circa la profilassi da seguire ogni volta che si verificano dei casi. Ogni anno mandiamo ai genitori una lettera nella quale viene spiegato il comportamento da seguire, allorché si verifichi la presenza di pidocchi del capo: più che dare le indicazioni giuste, come scuola, non possiamo fare altro. Come si legge nella circolare, non è possibile prevenire l infestazione, e tra l'altro non è vero che la presenza di questi animaletti sia indice di cattiva igiene. L'unica cosa da fare è controllare costantemente i capelli dei piccoli e nel caso in cui si riscontri la presenza degli insetti o delle uova segnalarlo all'insegnante». «Una volta fatto questo - conclude - la maestra informa la direzione che a sua volta rinnova l'educazione sanitaria, informa i genitori che devono poi autocertificare l avvenuto controllo o trattamento curativo sui loro bambini. Nel caso perdurino le segnalazioni, si chiederà la presentazione del certificato medico, e se nemmeno in questo caso il problema si risolvesse, interviene l'Asl». P. V.
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