Nono anniversario della caduta di Pegaso a Tirli
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OMAGGIO. I ragazzini depongono mazzi di fiori Presenti alla cerimonia i familiari delle 5 vittime, autorità e un gruppo di alunni
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TIRLI. Si è svolta, ieri mattina, la cerimonia, in località Mandria del Trottino a Tirli, per nono anniversario dell'incidente all'elisoccorso del 118 "Pegaso 2", la notte del 9 ottobre 2001, in cui persero la vita Niccolò Campo, 42 anni (medico del 118), l'infermiera Gemma Castorina, 44 anni, i piloti Paolo Brancaleon e Giovanni Minetti, entrambi di 38 anni e il ferito che trasportavano, Paolo Massellucci, 29 anni. Come ogni anno la cerimonia è stata organizzata dal Comune di Castiglione della Pescaia in collaborazione con il XXI Gruppo Radar di Poggio Ballone. Numerose le autorità civili, militari e religiose intervenute: il questore Michele Laratta, il tenente colonnello Filippo Trigilio, comandante del gruppo efficienza radiomobile del 4º Stormo, il tenente colonnello Sergio Nativi, vice comandante del 21º gruppo radar, il comdandante della stazione carabinieri di Buriano Ivan Carito, il comandante della guardia di Finanza di Castiglione, Giovanni Iurato. Per il Comune di Castiglione della Pescaia, l'assessore ai lavori pubblici Alessandro Cini, il consigliere Edoardo Mazzini e il presidente del consiglio comunale Mario D'Onofrio. «Ancora una volta ci stringeremo solennemente intorno al ricordo di quelle cinque persone che persero la vita e se non è possibile cancellare il dolore, dobbiamo fare tesoro della preziosa eredità che ci hanno lasciato, il loro estremo sacrificio compiuto in nome della solidarietà», ha detto l'assessore Cini. Erano presenti tutti i familiari delle vittime, tra cui il fratello di Niccolò, Sergio Campo, che ha anche fondato un'associazione in onore di suo fratello, le forze dell'ordine, le associazioni d'arma, l'attuale direttore dell'Asl 9 Fausto Mariotti, esponenti della Cri e due classi dell'Istituto Scolastico Comprensivo "Orsini", accompagnate dal preside Adriano Arzilli. I bambini hanno depositato cinque mazzi di fiori alla base del cippo commemorativo. Una presenza importante quella dei giovani affinché il ricordo non si spenga e venga accolto il messaggio che queste vite hanno lasciato alla comunità nello svolgimento del loro lavoro al servizio del prossimo, come ha detto Cini. Come sempre una corona d'alloro e la benedizione del parroco di Castiglione della Pescaia, don Gianni.
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