Il Tirreno

Grosseto

Monticello, centro imbrattato

<b>SAGRA CASTAGNA.</b> Il sindaco si scusa ma smentisce che non ci fossero bagni a disposizione
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SAGRA CASTAGNA. Il sindaco si scusa ma smentisce che non ci fossero bagni a disposizione

Escrementi e vomito. Residente infuriato sporge denuncia

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 CINIGIANO. Festa della Castagna a Monticello Amiata rovinata dalla maleducazione di alcuni aventori che non hanno avuto scrupoli a lasciare sgradevoli tracce del loro passaggio nella bella manifestazione che la frazione di Cinigiano dedica da decenni alla castagna.  Una festa alla quale partecipano sempre migliaia di persone che popolano le vie e i chiassi del centro storico monticellese, per assaggiare i marroni e bere vino buono.  E forse, proprio a causa di questo vino bevuto troppo in abbondanza, sabato mattina qualcuno ha trovato davanti a casa le spiacevoli sorprese che hanno fatto infuriare i residenti.  Racconta tutta la storia Roberto Ignirri, che a causa del disastro che si è consumato proprio davanti al suo portone, ha sporto denuncia ai Carabinieri e all'Azienda sanitaria locale.  «Sono un amante delle feste e adoro Monticello Amiata - racconta Ignirri - e, dunque, voglio che sia chiaro che non ho nulla da ridire sulla festa, ma ho da risentirmi, eccome, di ciò che è successo. Stamani (ieri per chi legge - ndc) mia moglie ed io non siamo riusciti ad uscire con le scarpe normali dal portone di casa. Abitiamo nel centro storico, proprio dove si svolge la festa. Davanti alla nostra abitazione, c'è un chiassetto poco illuminato e lo spazio era stracolmo di ogni delizia». Ironizza Ignirri. «Abbiamo dovuto calzare gli stivali - prosegue -, armarci di tre bottiglie di acido muriatico e soprattutto controllare bene il nostro stomaco, per quel che abbiamo dovuto pulire: escrementi di ogni genere, tracce di tutto ciò che qualche balordo aveva in corpo e che ha pensato bene di venire a rovesciare davanti a casa mia. E poi giornali strappati e sporchi, cartacce, bottiglie vuote. Un disastro, una melma che è stato difficilissimo togliere e che ha lasciato una scia di cattivo odore che anche adesso si sente. La maleducazione di certe persone è senza misura. Festa per loro e disagio grossissimo per me. Una vergogna che ho dovuto segnalare sia ai Carabinieri che all'Asl 9».  Ma Ignirri segnala anche un'altra possibile causa, secondo lui, di tanta maleducazione: la mancanza di bagni, ma la cosa viene contraddetta dallo stesso sindaco di Cinigiano, Silvana Totti. «Si poteva pensare - commenta Ignirri -, a mettere un bagno chimico in occasione della festa. È vero che magari si rimediava poco, ma certi eccessi sicuramente si potevano tamponare». Il sindaco Totti, dal canto suo, si rammarica del fatto accaduto e spiega, comunque, che i bagni ci sono: «La maleducazione di certi individui - commenta -, non si può arginare e purtroppo queste sono le situazioni che si possono verificare durante feste molto affollate come la nostra. Mi spiace tantissimo per il signor Ignirri e anche per gli organizzatori della Pro Loco che ci hanno messo l'anima nella Festa della Castagna e che non si meritano questa pubblicità. Per ciò che riguarda i servizi, poi, dico subito che a Monticello ci sono i bagni pubblici, perfettamente tenuti in ordine da un addetto e che, durante la festa, erano disponibili anche i servizi del Teatrino dove si svolgeva il torneo di briscola. Ma come si vede, neppure tutto questo è bastato per convincere chi ne aveva bisogno, ad utilizzarli». F. B.

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