Il Tirreno

Grosseto

In tre escono dal Pdl per protesta

Russo, Baccetti e Bellettini fondano circoli di Generazione Italia

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 GROSSETO. Simonetta Baccetti, Moreno Bellettini e Maurizio Russo escono dal Pdl e fondano i circoli di "Generazione Italia" di Roccastrada e di Massa Marittima.  Moreno Bellettini, è esponente storico della destra grossetana fin dal Msi, del quale ha ricoperto il ruolo di consigliere provinciale a Grosseto e consigliere comunale a Gavorrano.  Con An è stato eletto consigliere a Roccastrada ed stato dirigente provinciale del tesseramento e delle politiche sociali nel direttivo provinciale.  Maurizio Russo proviene da Alleanza Nazionale e fino a ieri era presidente del circolo Massetano del Pdl, attualmente ricopre la carica di consigliere comunale di Montieri ed è consigliere della comunità montana dell'area.  Con loro, a braccetto, ecco Simonetta Baccetti, attuale consigliere comunale di Roccastrada e fino ad ieri componente del coordinamento comunale del Pdl di Grosseto. Anche lei proviene da An, partito del quale ricopriva ruoli nel direttivo provinciale.  All'incontro di presentazione dei circoli c'erano il coordinatore regionale di Generazione Italia Massimiliano Simoni, che ha annunciato un ruolo nel coordinamento regionale per Moreno Bellettini e il dirigente dell'organizzazione regionale dei circoli Giulio Battaglini.  Tutti hanno spiegato come mai non hanno aderito al Pdl o perchè ne sono usciti, puntando soprattutto sulla palese anomalia delle nomine provenienti dall'alto: «Assistiamo - hanno detto - a una gestione fallimentare del Pdl grossetano che un anno dopo le elezioni europee, in quelle regionali ha perso circa 20.000 voti. Non ci piace la completa esclusione della base da tutte la scelte politiche o di gestione del partito, il vergognoso cumulo di cariche politiche ed istituzionali in mano di pochi alla faccia della partecipazione popolare, lo spregio totale del merito e della valorizzazione delle competenze, con nomine date nella perversa logica delle conoscenze e del perverso meccanismo del 70/30. Non secondario è stato il tentativo di linciaggio mediatico di Fini teso a mettere sullo stesso piano vicende totalmente diverse sia dal punto di vista penale che morale nella logica del tutti sono uguali a tutti ma gli Italiani non sono scemi. E sanno distinguere e capire i comportamenti nazionali e locali».  I presenti hanno concluso l'incontro rimarcando la collocazione politica del nuovo movimento «a destra per un'alternativa seria a livello nazionale e locale e per una politica al servizio dei cittadini e del territorio e non al servizio di carriere politiche personali dei soliti noti».

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