La manifestazione
Gli sportivi potranno recarsi sullAmiata con maggiore tranquillità
350.000 euro per lo sci
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SCIATORI. Su una delle tante piste da sci che si snodano tra gli alberi I soldi sono destinati a rendere più sicure le piste
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ARCIDOSSO. 350.000 euro pronti per la sicurezza delle piste da sci del Monte Amiata, che sono state teatro di tanti incidenti, uno dei quali mortale (vi perse la vita una ragazzina marocchina). I soldi, dunque, ci sono, come annuncia il presidente della Comunità Montana Franco Ulivieri, rispondendo ad un'interrogazione del capogruppo Popolo della Libertà, Alberto Lazzeretti. nel consiglio della Comunità Montana di un paio di giorni fa, il quale a poco meno di due mesi dall apertura della stagione invernale, rilancia la palla di una querelle da tempo dibattuta e che ha trovato spazi di discussione anche nel consiglio provinciale. L'interrogazione di Lazzeretti segnalava che «le piste da sci del Monte Amiata sono delimitate dagli alberi, e che fino alla scorsa stagione invernale non esisteva, se non in pochissimi punti, nessuna forma di protezione dagli eventuali urti contro di essi» e specificava anche che «lo sci moderno ha assunto caratteristiche che oggettivamente mal si conciliano con piste progettate ormai da decenni, e che erano sicuramente consone anche sotto il profilo della sicurezza all'attrezzatura e alla tecnica di un tempo». Nell'interrogazione, dunque, si chiedevano a Ulivieri informazioni sulle opere messe in atto dall' Ente per metterle in sicurezza, ma soprattutto si voleva sapere «se c è intenzione di promuovere una revisione del protocollo d'intesa tra i Comuni di Abbadia San Salvatore, Castel del Piano, Seggiano, le Comunità Montane Grossetana e Senese, le Province di Grosseto e Siena, l' Azienda di Promozione Turistica dell Amiata, il Consorzio Amiata Insieme, il Consorzio Amiata Sviluppo, provvedendo alla specifica indicazione di quali opere si ritengano necessarie alla sicurezza». All'interrogazione, Ulivieri ha risposto, spiegando che la Regione Toscana ha destinato all'Amiata, proprio per adeguare le piste da sci e renderle più sicure, 350.000 euro. «Stiamo predisponendo gli atti per distribuire il finanziamento ai gestori dell'Isa e dell'Amiata Impianti - aggiunge Ulivieri -, e abbiamo stabilito di incontrarli a breve. È vero che bisogna ridurre al minimo le occasioni di incidenti e le loro cause (alberi, curve, dossi). Tempo fa col Consorzio Forestale tagliammo varie piante di faggio, ma va detto che la legge prevede tre livelli di compiti: alla Provincia la definizione del sistema delle piste, ai Comuni la competenza delle concessioni e ai gestori la sicurezza. Qui sull' Amiata, ultimamente, abbiamo avuto anche un aumento della vigilanza dei carabinieri che hanno un loro mezzo di sorveglianza sulle piste e che avvertono gli sciatori dei pericoli, compresi quelli dovuti alla presenza sempre più frequente di snow board». F. B.
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