Il dolore
Muore a 27 anni a casa di un amico
Francesca Gori
Inutili i soccorsi, gli investigatori sospettano un'overdose
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ORBETELLO. Ha cercato di scuoterla, credeva che stesse ancora dormendo. Ma non è riuscito a svegliarla. Ha chiamato il 118, ma quando il medico è arrivato nell'appartamento di via Donatori del sangue, non ha potuto fare altro che constatare la morte. Quella che aveva il volto di una ragazza di 27 anni, Francesca Tartarini. Una ragazza che a Orbetello conoscevano tutti. Che lavorava come parrucchiera in un negozio del centro, che aveva tantissimi amici e molte passioni. E, forse, una schiavitù che non è riuscita a controllare. Il sospetto dei carabinieri, che sono arrivati subito dopo il 118 nell'appartamento, è che la ragazza avesse assunto qualche droga. Francesca era a casa di un amico. C'era arrivata poco prima, dopo una lite con il fidanzato. Aveva chiesto aiuto ad un uomo del quale si fidava. Aveva bisogno di parlare. Poi si è assopita. Il ragazzo che era con lei credeva che dormisse. Non si è reso conto che il cuore di Francesca aveva smesso di battere. Dopo un po' ha cercato di svegliarla, l'ha scossa chiamandola per nome, più e più volte. Ma Francesca se n'era già andata. Inutili i soccorsi, inutile la disperazione del suo amico, che non si è accorto se la ragazza aveva assunto droghe a casa sua. Non sapeva, non ha visto. Non poteva nemmeno immaginare. Francesca se n'è andata così, all'improvviso. Ha lasciato gli amici, il fidanzato, la sorella Valentina, la mamma Paola e il babbo Stefano, che ora devono affrontare la prova più innaturale che la vita ti mette davanti: sopravvivere al proprio figlio. Francesca lavorava nel negozio di un parrucchiere di Orbetello, e viveva a Neghelli dove oggi pomeriggio verranno celebrati i funerali. Il pm ieri ha disposto l'autopsia e l'esame tossicologico sul corpo di Francesca. Oggi ci saranno anche i risultati, che sveleranno i misteri di questa morte assurda. Assurda, perché a ventisette anni non si può morire. Sulla sua pagina di facebook, ieri, l'incredulità degli amici. Scritta, sulle prime, appena la notizia ha fatto il giro di Orbetello e subito dopo cancellata. Per pudore e per rispetto. Le sue foto condivise, il suo sorriso, le sue linguacce, l'esuberanza dei ventisette anni. E quegli occhi azzurri che si sono chiusi per sempre, lasciando il gelo del dolore nel cuore di chi la conosceva bene. A Orbetello, ieri, e a Neghelli, dove la ragazza viveva parlavano in pochi. Parole a mezza bocca, con gli occhi bagnati dalle lacrime. Gocce salate che non si asciugano. Eppure Francesca, sulla bacheca virtuale che frequentava poco, qualche messaggio lo aveva mandato. Aveva scritto, qualche mese fa, che doveva imparare ad amare la persona più difficile da amare, cioè se stessa. E le amiche del cuore, l'avevano incoraggiata a farlo. Se Francesca è davvero morta a causa di un mix letale di droghe, lo potrà dire soltanto l'autopsia. Ma il suo decesso, non è stata per Orbetello la cronaca di una morte annunciata. È stata soltanto la morte di una ragazza che era amata da tutti, conosciuta da tantissimi giovani. La figlia di un pescatore cresciuto in mare, la giovane che faceva la parrucchiera e rendeva felici le sue clienti. L'ultimo messaggio di Francesca su facebook, lo ha scritto poco meno di un mese fa: «Grazie a tutti per gli auguri». Le ultime parole che i suoi amici hanno potuto leggere, prima della sua morte.
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