Il Tirreno

Grosseto

Aperta una sala giochi a Bagno di Gavorrano

Alfredo Faetti

Ci sono anche le slot machine. Furono il pomo della discordia

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 GAVORRANO. Una settimana fa, il 1ºottobre, una nuova attività ha aperto i battenti a Bagno di Gavorrano: la sala giochi Corto Circuito. Tra i vari intrattenimenti offerti, ce n'è una tipologia che da mesi fa discutere nel territorio: le slot machine.  Tutto risale al 10 agosto scorso, quando l'ex sindaco Massimo Borghi emanò un'ordinanza con lo scopo di fronteggiare la dipendenza dal gioco dopo che alcune famiglie erano andate, come lui stesso ha spiegato, a chiedere un suo intervento.  Il documento prevedeva la restrizione degli orari d'apertura degli esercenti interessati così come la concessione di suolo pubblico.  Tante le reazioni a questa decisione, che hanno portato alla "disubbidienza" da parte dei più e di un ricorso al Tar da parte di un bar di Grilli, che ha ottenuto la ragione nella prima pronuncia da parte del tribunale, che ha sospeso in via cautelativa l'atto sindacale.  Se questo è lo scenario che mano a mano si è creato nel dibattito, c'è poi la nascita di questa nuova sala giochi, inaugurata venerdì scorso.  Certo è che l'apparizione della sala giochi, in via XXV aprile, della frazione gavorranese non è stata una sorpresa. Infatti, i volantini e i tagliandini che pubblicizzavano l'apertura dell'attività sono iniziati a circolare già da metà settembre.  E ora, a una settimana dalla sua inaugurazione, aperta al pubblico dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 24, i clienti potranno trovare a Corto Circuito insieme ai videogames, ai simulatori di guida evolo, al biliardino, e alle giostre per bambini, una sala con sette slot machine al proprio interno.  «Qualche permesso per quella sala giochi privata il Comune deve pur averlo dato». Si sono chiesti gli ex consiglieri dimissionari Pd nell'ultimo incontro con i cittadini a Castellaccia.  Il ragionamento si basa sui tempi della vicenda: se la pubblicità è iniziata a circolare a metà settembre, vuol dire che i gestori avevano ottenuto i permessi necessari già da un po' di tempo. Quindi, dall'emanazione dell'ordinanza, alla concessione delle autorizzazioni per la nuova sala giochi non c'è molta distanza, anche se, ad onor del vero, e per complicare ancora di più la faccenda, non è detto che l'iter preveda il benestare del sindaco per l'apertura dell'attività.

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