Il Tirreno

Grosseto

Via le auto da piazza della Palma

Enrico Pizzi
<b>IL PROGETTO. </b>Per piazza della Palma
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IL PROGETTO. Per piazza della Palma

Ecco il progetto per la riqualificazione dell'area nel centro storico Regina (Ascom): «Per favorire il commercio serve anche questo»

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 GROSSETO. La riqualificazione di Piazza della Palma e del centro storico per contrastare i centri commerciali artificiali che stanno nascendo a Grosseto. Il direttore dell'Ascom Paolo Regina spiega così l'incarico affidato all'architetto Massimo Felicioni.  Lavoro portato avanti insieme ai progettisti dello studio Sata 2M e di Light Web, ha realizzato la proposta per rimettere a nuovo Piazza della Palma partendo dalle radici storiche di quel luogo, dove nel VII secolo si insediarono le capanne che costituirono il primo nucleo della città di Grosseto.  «C'è una strategia che viene da lontano - spiega Regina - dietro il progetto di riqualificazione di Pazza della Palma: a breve si aprirà un centro commerciale e il centro storico di Grosseto è un centro commerciale naturale che soffre l'attacco della grande distribuzione, dunque occorre renderlo attrattivo, capace di fare concorrenza ai centri commerciali artificiali. Da una parte gli interventi urbanistici, dall'altra gli eventi che anche noi organizziamo, sono parte di questa strategia».  Così, un intero gruppo interdisciplinare di progettisti ha lavorato attorno al progetto di riqualificazione di piazza Pacciardi, quella che i grossetani conoscono come piazza della Palma, oggi zona dimenticata del centro storico, ridotta a luogo di passaggio, dove i residenti e pochi altri, lasciano l'auto in sosta per andare altrove.  Il nodo entrale della riqualificazione sarà la proposta di pedonalizzare l'area e rimuovere le auto. Ed è questo, probabilmente, lo scoglio più difficile da superare, come fa capire anche l'assessore alla mobilità Daniele Capperucci che, pure, dice di aver apprezzato il progetto. Tolte le auto, poi, dovrebbero essere realizzati dei moduli - espositori mobili ispirati alle antiche capanne della Grosseto delle origini - che avrebbero molteplici possibilità di utilizzo: dall'esposizione di opere d'arte o di prodotti tipici al più semplice luogo di incontro e di dialogo per i cittadini. Moduli che sarebbero montati su piattaforme, che potranno ruotare attorno a un perno, senza andare ad intaccare la pavimentazione della piazza. E dunque, costi relativamente bassi: si parla di circa 40mila euro a modulo. La Camera di commercio è già pronta a realizzarne due e l'invito del direttore dell'Ascom e ad altri enti e associazioni perché facciano la loro parte.  Regina ricorda che oggi il commercio vive una situazione di forte allarme e soprattutto i piccoli commercianti hanno perdite ben superiori alla media del 5 per cento che copisce tutto il settore. «Per fronteggiare la crisi è importante che il commercio tradizionale si allei, con strategie comuni».

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