Gioco
Maremma che cucina Caino guida la carica dei magnifici diciassette
Gabriele Baldanzi
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GUIDA ESPRESSO In edicola da domani con il meglio della ristorazione italiana 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Un tempo a tavola erano stenti. Adesso le locande di ieri con il fiasco del vino e i prodotti tipici si sono trasformati in ristoranti a cinque stelle. La nouvelle cousine ha colonizzato il territorio e la cultura del mangiar bene si è diffusa dall'Amiata al mare, dalle colline metallifere alle valli del Fiora e dell'Albegna. A confermarlo - se ci fosse bisogno - è l' autorevolissima Guida ai Ristoranti 2011 targata l'Espresso. La quale, come ogni anno, si propone di classificare i ristoranti della penisola e, ovviamente, anche quelli della Maremma. Dopo aver esplorato con pazienza certosina - ma supponiamo anche con il gusto gioioso della scoperta - ben migliaia di tavole disseminate ovunque, gli esperti (in gran parte giornalisti) hanno redatto un profilo descrittivo per ciascun locale, scegliendone addirittura 20 in provincia di Grosseto. Il libro è rivolto ai clienti indottrinati e a quelli sprovveduti, ai crapuloni e ai raffinati cultori della buona tavola, passando per gli sperimentatori dei gusti più «trendy». Tutti doverosamente attenti ai criteri assunti: se il cibo è buono, se è sano - meglio ancora tutti e due -, se soddisfa le esigenze del palato e il gusto del convivio in pendant col vino, o se ha un degno contorno - l'apparecchiatura, il dettaglio. Uno sguardo enciclopedico, aattento a valutare se accanto ai piatti consolidati nella nostra tradizione non manchino ricette innovative e accostamenti azzardati. Alla fine il risultato ottenuto dai nostri ristoranti è lusinghiero. E se da un lato la palma d'oro dei migliori regionali spetta alla proverbiale Enoteca Pinchiorri di Firenze - 18,5 punti - un giudizio di assoluta eccellenza è ottenuto da «Caino» (17,5), celebre ristorante di Montemerano al secondo posto regionale. Ma posizioni di assoluto prestigio, nella lista toscana, ce l'hanno anche il Bracali a Massa Marittima e il Pellicano a Porto Ercole, entrambi a quota 17 punti. In ogni modo, a prescindere dalla votazione, l'apparizione stessa nella Guida de L'Espresso è da intendersi come fiore all'occhiello. Proseguendo nella classifica maremmana si trova L'Andana Trattoria Toscana (di Alain Ducasse - in cucina Christophe Martin). Si trova nelle campagne di Castiglione della Pescaia ed è premiato con un 15. Target alto anche all'Hotel Terme di Saturnia (14,5). Subito dietro un'altra istituzione della ristorazione maremmana, il maglianese Aurora. Giudizio: 14. A quota 13,5 si trovano La Locanda del Glicine a Campagnatico, l'Antica Fattoria del Grottaione di Flavio Biserni a Montenero d'Orcia, il piccolo Votapentole nel centro di Castiglione, La Filanda di Manciano e La Verdiana di Ponticello (Montemerano). Nel capoluogo la votazione più alta assegnata dagli esperti de L'Espresso è un 13 a Rosso e Vino (una new entry) e al Fontanile (in via Orcagna). Stessa qualità che s'incontra al Silene di Pescina - Seggiano e alla Taverna Etrusca di Sovana; 12,5 è il giudizio assegnato a Canapino, in piazza Dante, a Grosseto. Il Frantoio di Capalbio si ferma a 12. Citazione infine per le tavole grossetane del Numero Nove, de L'Uva e il Malto e per la Cantina di piazza del Sale.
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