Sicurezza
I piatti che fanno impazzire rovinati da un accento francese
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BRACALI. Luca e Francesco titolari del ristorante 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Giudizi dettagliati, a volte impietosi altre lusinghieri, sui piatti "classici" di ogni ristorante. Giudizi dispensati per offrire al lettore uno spaccato oggettivo di ciò che si troveranno davanti. Quasi sempre nel bene. Per Caino il suggerimento è quello di fidarsi di Valeria, Maurizio e Andrea, che continuano ad affidarsi alla materia prima degli esordi: piccione, cinghiale, lumache e agnello. «Da non perdere la gelatina di albicocche e carote con caprino fresco, pancetta affumicata e olio all'erba cipollina, il guazzetto di cipollotti e lumache o i tortelli ripieni di vignarola. Cantina sconfinata». «Talento puro quello di Francesco Bracali - scrive L'Espresso - il suo è un tempio fastoso, che vale al cuoco l'immagine di Vissani della Toscana. Si consigliano cappesante con una complessa marinatura, il bavarese di asparagi, gli spaghetti all'uovo con ragù di coniglio». Al Pellicano si sposano sapori, odori ed estetica secondo lo spartito dello chef Antonio Guida, «mediterraneo nel dna e tecnicamente francese nelle mani». La cura del dettaglio qui è assoluta. «Ineccepibile il sampietro alla griglia con lumachine di mare e pastina all'acciuga». L'esaminatore de L'Espresso apprezza la cucina de L'Andana ma stronca il servizio «giovane, svolazzante, sorridente e dal grazioso accento francese», perché «non ci si può dimenticare di portare in tavola l'amouse-bouche (che al tavolo accanto - sedutisi dopo - stanno invece gustando), poi di servire il secondo obliando il primo e dovendo insistere affinché fosse ripristinato il giusto incedere delle portate». Qui da non perdere la gustosa insalata di trippa di vitello e melanzane rifatte e le carni alla brace o nel forno a legna. Quella del Votapentole viene definita «cucina creativa non invadente». «Nel bocconcino di pescatrice con il suo fegato e passata di pisellini echi della lezione di Pierangelini». Descritto come un caseggiato freddo l' Antica Fattoria del Grottaione di Flavio Biserni risulta poi un «ambiente riscaldato da una familiare accoglienza». Molto apprezzata la zuppa amiatina con ricotta spinaci. (gb)
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