Il dolore
Gavorrano, valzer delle alleanze
Alfredo Faetti
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MAIANI. Benefattore beffatoLa vicenda della casa di riposo ancora chiusa dopo cinque anni si intreccia sempre di più con le prossime amministrative
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GAVORRANO. La vicenda di Casa Maiani si intreccia, a Gavorrano, con le prossime elezioni. Se da una parte lo slogan per molti è il solito, "Casa Maiani è la priorità assoluta", dall'altra questa vicenda sta diventando sempre più un punto d'incontro per future alleanze. Sulla risoluzione del caso del benefattore caldanese che ha donato più di un milione per la costruzione di una casa di riposo ancora da aprire, ha parlato anche il commissario prefettizio Vincenza Filippi, spiegando che in tempi brevi cercherà di capire come sgliogliere la matassa. Ma in attesa di una svolta, le parti politiche danno il via a trattive in vista della tornata elettorale 2011. L'Udc dice: «Qualora l'Unione di Centro, venisse chiamata dagli elettori a governare Gavorrano in primavera, si adopererà a risolvere definitivamente la questione, precisando sin da subito che, per avere il nostro consenso ed eventualmente anche il nostro appoggio, l'aspirante sindaco dovrà solennemente assumere l'impegno di aprire Casa Maiani entro e non oltre i primi cento giorni della legislatura». Insomma, chi vuole trattare con l'Udc per un'eventuale alleanza, sa già cosa fare. La lista Una Nuova Storia di Fabrizio Fabiano e la lista Gavorrano Libera di Gabriele Barbi: «Siamo sempre più convinti che l'apertura di casa Maiani rappresenti "la priorità delle priorità". I cartelli di protesta che il benefattore ha affisso nel cantiere per dar pubblico sfogo alla propria rabbia suonano come la classica "voce nel deserto"». La vicenda di Casa Maiani è soltanto uno dei vari punti di contatto su cui Fabiano e Barbi si sono trovati d'accordo. Già ventilato da alcune settimane, l'accordo (che potrebbe essere da subito elettorale) tra le due liste in chiave d'opposizione al Pd nelle prossime elezioni sta per concretizzarsi: a breve verrà fondata una federazione che le racchiude entrambi. Tutto questo prima della fine dell'anno, in modo da permettere ai due capigruppo, nei primi mesi del 2011, di andare dall'ex sindaco Borghi per verificare la sua disponibilità alla "grande alleanza".
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