Il Tirreno

Grosseto

Antonio Faccinelli si è rivolto alla Cgil

«Con il lavoro in miniera arretrati di 4 mila euro»

«Con il lavoro in miniera arretrati di 4 mila euro»

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 ROCCASTRADA. Allo sportello dello Spi Cgil e dell'Inca il signor Antonio Faccinelli, 63 anni di Roccastrada, si è rivolto nell'estate del 2009, poche settimane dopo che il servizio era stato attivato in via Repubblica Dominicana. Non aveva dubbi particolari sulla sua pensione, il signor Antonio, ma conosceva un amico nell'ambito del sindacato che gli ha parlato di questo servizio.  «E così - spiega Antonio - mi sono convinto a sottoporre anche il mio fascicolo. Giusto per scrupolo». Ed è stata una mossa azzeccata.  Il signor Faccinelli, infatti, ha ricevuto per dodici anni una pensione da elettricista, ma quello non era l'unico lavoro che ha svolto nella vita. «Ho lavorato per anni all'estero - spiega oggi - in Svizzera e Belgio. E ho lavorato anche nel reparto minerario qui in Maremma, a Campiano e Niccioleta». Proprio per il suo lavoro in miniera Antonio aveva dei contributi nel cassetto che non erano stati conteggiati ai fini della pensione.  «Grazie al servizio messo a disposizione dallo Spi Cgil e dall'Inca - spiega il signor Faccinelli - ho potuto riavere circa 4mila euro che non ho incassato in questi anni e che mi spettavano, tutti arretrati dei miei dodici anni di pensione».  Per i contributi versati all'estero, invece, non c'è stato nulla da fare perché servono almeno vent'anni di lavoro fuori confine per far fruttare i contributi versati. «Io non ho raggunto quella soglia - spiega Antonio - e così ho perso tutto quello per cui avevo pagato. Nelle mie stesse condizioni c'è anche mia moglie Maria Grazia, che non ha potuto vedersi riconoscere il lavoro svolto all'estero. Anche lei, però, pensa di rivolgersi allo Spi Cgil per vedere se c'è qualche altro arretrato che invece si può far valere».  Per la famiglia Faccinelli, comunque, quella di vedersi riconosciuto un lavoro svolto - e che lavoro - e di aver ricevuto un bel gruzzoletto, è una bella soddisfazione. «Anche se - spiega Antonio sorridendo - alla fine una pensione più corposa si è ripercossa altrove. Mi è "costata" infatti trattenute più alte. A conti fatti, però, il guadagno c'è sempre».  E non solo per il signor Antonio, ma anche per gli altri cinquanta pensionati che finora si sono rivolti allo sportello dello Spi Cgil. Il cui numero, a giudicare dalla ressa degli interessati ai controlli che si sono assiepati ieri agli sportelli, potrebbe presto lievitare. Per tutti, ricordiamo, gli appuntamenti si possono prenotare il giovedì allo 0564 459132. Il servizio è a disposizione a Grosseto e a Follonica. F.F.

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