Sicurezza
Legambiente: «La risposta è solo nel porta a porta»
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GROSSETO. Per Legambiente la crisi della raccolta differenziata nella provincia di Grosseto dovrebbe far riflettere sull'importanza delle buone pratiche che ancora oggi stentano a decollare in tutti i Comuni. L'unica soluzione per uscire da questa sgradevole classifica, e per non pagare la soglia dell'ecotassa superando il 45% di differenziata, è il porta a porta. È inoltre indispensabile garantire maggior qualità delle diverse tipologie di rifiuti raccolti per permettere la realizzazione di una vera e propria filiera in Toscana delle materie seconde e permettere il riciclaggio dei rifiuti raccolti, e la loro lavorazione. «Un esempio concreto - spiega Angelo Gentili - è il Comune di Magliano che è riuscito dal 2007 al 2009 ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata, tramite il porta a porta, passando dal 6,18% (2007) al 34,45% (2009). E anche l'esperienza positiva del porta a porta a Barbanella, che ha raggiunto il 77% di raccolta differenziata, e le azioni virtuose dei comuni di Castiglione e Scarlino. Ma tutto questo non basta, occorre un impegno forte sulla differenziata, sulla qualità dei rifiuti raccolti e sulla filiera del riciclaggio».
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