Il Tirreno

Grosseto

Una donna di 40 anni è stata processata per due furti avvenuti in città tra 2008 e 2009

La badante era andata via con oro e denaro

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 GROSSETO. Dall'abitazione della zona Verde Maremma in cui era stata chiamata in prova come badante avrebbe portato via gioielli, 3 cellulari, 2 orologi e capi di abbigliamento; da quella della zona di via dei Mille altro oro e 10.500 euro in contanti.  In quest'ultima era impiegata come collaboratrice domestica.  Per questo doppio furto semplice (il primo risalente all'ottobre 2008, il secondo al gennaio 2009), Adriana Bechia, 40 anni, originaria della Romania e abitante in città, ha patteggiato 6 mesi 6 giorni e 126 euro (pena sospesa) con il giudice Marco Bilisari.  L'inchiesta su di lei era partita casualmente, quando la squadra mobile si era messa sulle tracce di un tunisino di 37 anni sospettato per vicende di droga: quando gli agenti erano andati a casa sua avevano trovato la convivente, la Bechia appunto, e avevano notato degli oggetti che sembravano corrispondere in tutto a quelli descritti in una denuncia-querela per furto presentata in Questura proprio il giorno prima, da una famiglia che aveva notato le sparizioni e aveva fatto il nome della badante in prova da 10 giorni.  La Procura ha poi contestato alla donna il furto messo a segno nell'altra abitazione, il cui proprietario, un 80enne, si era recato dai carabinieri tra il gennaio e il febbraio 2009 dopo aver licenziato la collaboratrice domestica, sempre la Bechia, dopo una quindicina di giorni di servizio. Difesa Tonini, pm onorario Di Guglielmo.

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