Il Tirreno

Grosseto

«Gli impianti sono decisivi»

<b>MARRAS. </b>Il presidente della Provincia sostiene che gli impianti sono necessari per il ciclo dei rifiuti
◗
MARRAS. Il presidente della Provincia sostiene che gli impianti sono necessari per il ciclo dei rifiuti

Marras è chiaro: la differenziata non basta

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Il ciclo dei rifiuti è un ciclo industriale. E, come tale, ha bisogno di impianti. A chiarire il punto di vista della Provincia è il presidente, Leonardo Marras. Che si basa su dati certi: le province con i dati migliori sulla raccolta sono quelle che hanno impiantistica completa. Cosa che Grosseto non ha.  «Il dato sulla raccolta differenziata in provincia di Grosseto - scrive Marras - consegna una certezza: quello della gestione dei rifiuti è un sistema industriale, e non bastano le buone pratiche di differenziazione da parte di aziende e famiglie in assenza di un'adeguata dotazione impiantistica. La raccolta differenziata, infatti, è tanto più efficace là dove esiste una filiera impiantistica efficiente. Basta guardare in casa nostra: all'interno dell'Ato Rifiuti Toscana Sud la provincia di Siena è quella più virtuosa rispetto a Grosseto e Arezzo. Non a caso quella senese è la terza provincia della Toscana per percentuale di raccolta differenziata, con 10 comuni sui 55 che nella nostra regione hanno superato l'obiettivo del 45%. Non a caso in quella realtà c'è una dotazione impiantistica completa, che comprende l'impianto di produzione di compost e Cdr delle Cortine, i due piccoli impianti di compostaggio di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore) e Pian de' Foci (Poggibonsi), un'importante partecipazione nella Revet di Pontedera, la piattaforma Crcm (centro raccolta cento materie), ma anche l'inceneritore di Poggibonsi».  Grosseto, invece, è indietro. Il porta a porta stenta, gli impianti sono pochi, pochissimi quelli pubblici. «Per innalzare il livello di raccolta differenziata - aggiunge - bisogna perseverare sulle buona pratiche come quelle del porta a porta maturate a Grosseto, Follonica, Massa Marittima, Magliano e altre realtà, ma occorre anche completare al più presto il programma degli investimenti previsti dal "Piano straordinario dell'Ato Toscana Sud". Che prevede la realizzazione di impianti leggeri, stazioni di pretrattamento e compattamento, e l'impianto di produzione di compost e Cdr (alle Strillaie, ndr), che peraltro dovrebbe essere pronto entro la prossima primavera. Differenziare i rifiuti, ha poi un senso nella misura in cui i materiali vengano recuperati dall'industria del riciclo, e nella misura in cui i prodotti del riciclo trovino un loro mercato. In questo senso è illusorio pensare che ogni realtà possa riciclare in autarchia i propri scarti. Anche qui esistono esperienze cui fare riferimento, come la nuova azienda costituta da Revet Spa e Esterni Srl, che realizza profilati di qualità in plastica riciclata, destinati alla produzione di elementi d'arredo, come panchine, lampioni, giochi per i parchi e molto altro. A Revet, infatti, conferiscono le plastiche derivate dalla raccolta differenziata quasi tutti i Comuni della Toscana. È evidente che una buona gestione del ciclo dei rifiuti non può che rispondere ai tre requisiti della compatibilità ambientale, sociale ed economica. E di conseguenza occorre agire».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa