Sicurezza
Falsa targa sulla moto per "beffare" l'autovelox motociclista nei guai
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Andava in giro in sella a una Kawasaki Ninja cui aveva applicato la targa corrispondente a un'altra moto, una Guzzi. Quando il proprietario della Guzzi si era visto recapitare multe o richieste di pagamenti da posti in cui non era mai stato non solo si era insospettito ma si era rivolto ai carabinieri. Si era poi mossa la polizia stradale. Tutto era dovuto alla sostituzione di una cifra, l'ultima, nella targa della Ninja: un 3 fasullo al posto del 4 che corrispondeva alla Kawasaki.
Uso della targa falsa e falso sono i reati per i quali Valerio Trombini, 26 anni, di Castiglione, è stato processato in Tribunale: il giudice Bilisari ha ratificato il patteggiamento raggiunto tra accusa (Di Guglielmo) e difesa (Sanfelici) e ha inflitto 35 giorni (pena sospesa). Tutto era partito nel 2008 quando il proprietario della moto con la targa che finiva per 3, un pistoiese oggi 55enne, aveva ricevuto una richiesta di pagamento del pedaggio autostradale a Roma: «Ma io non ci sono mai stato», aveva detto ai carabinieri, raccontando anche di essere stato alla sede di Autostrade e di aver visionato il filmato: «Non sono io e quella non è la mia moto». C'era stata, l'anno precedente, anche una multa per divieto di sosta a Castiglione che aveva raggiunto l'ignaro pistoiese. Infine una multa da 523 euro perché una moto con quella targa aveva sfrecciato davanti all'autovelox a Casa Mora di Castiglione (maggio 2008) a 143 all'ora (il limite è di 50). La foto non lasciava dubbi sulla targa. Ma il modello era diverso. La polizia stradale, risalita a Trombini che nel frattempo aveva denunciato lo smarrimento della targa vera, aveva compiuto una perquisizione a casa sua e aveva trovato la targa falsa e lo stesso abbigliamento indossato dal motociclista immortalato dall'autovelox.
Uso della targa falsa e falso sono i reati per i quali Valerio Trombini, 26 anni, di Castiglione, è stato processato in Tribunale: il giudice Bilisari ha ratificato il patteggiamento raggiunto tra accusa (Di Guglielmo) e difesa (Sanfelici) e ha inflitto 35 giorni (pena sospesa). Tutto era partito nel 2008 quando il proprietario della moto con la targa che finiva per 3, un pistoiese oggi 55enne, aveva ricevuto una richiesta di pagamento del pedaggio autostradale a Roma: «Ma io non ci sono mai stato», aveva detto ai carabinieri, raccontando anche di essere stato alla sede di Autostrade e di aver visionato il filmato: «Non sono io e quella non è la mia moto». C'era stata, l'anno precedente, anche una multa per divieto di sosta a Castiglione che aveva raggiunto l'ignaro pistoiese. Infine una multa da 523 euro perché una moto con quella targa aveva sfrecciato davanti all'autovelox a Casa Mora di Castiglione (maggio 2008) a 143 all'ora (il limite è di 50). La foto non lasciava dubbi sulla targa. Ma il modello era diverso. La polizia stradale, risalita a Trombini che nel frattempo aveva denunciato lo smarrimento della targa vera, aveva compiuto una perquisizione a casa sua e aveva trovato la targa falsa e lo stesso abbigliamento indossato dal motociclista immortalato dall'autovelox.
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