Il dolore
Cisl e Uil a fianco di lavoratori e pensionati
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UIL. Giovanni Baiocco Sabato quattro pullman dalla Maremma per la manifestazione nazionale
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GROSSETO. Ridurre il peso delle tasse su i lavoratori e i pensionati, ma anche sulle imprese, per creare più lavoro. Nel mirino di Cisl e Uil, che si preparano, anche in provincia di Grosseto, alla manifestazione nazionale di sabato 9, ci sono l'evasione fiscale, le rendite finanziarie, i costi della politica, e i pesanti e costosi apparati burocratici: tutte partite su cui le due organizzazioni sindacali chiedono al Governo di intervenire, in modo da recuperare le risorse che si perderebbero con un significativo taglio delle tasse che gravano sui lavoratori e sulle imprese. Una richiesta che sabato sarà rivolta al Governo, ma che avrà una sua declinazione anche a livello di enti locali. Così, sotto lo slogan «Meno fisco per il lavoro, più lavoro per l'Italia», anche dalla provincia di Grosseto sabato mattina partiranno quattro autobus - da Follonica, Grosseto e Orbetello - con tanti pensionati, che ormai sono una bella fetta nel sindacato, ma anche - garantiscono i due segretari provinciali di Cisl e Uil, Fabrizio Milani e Giovanni Baiocco - tanti lavoratori che hanno deciso di scendere in piazza, «non per uno sciopero perché non è questo ciò di cui ha bisogno adesso il nostro Paese, ma per convincere il Governo della necessità di intervenire», perché è il momento «di una vera riforma fiscale un nuovo patto fiscale più equo per il mondo del lavoro». In ballo c'è anche la questione del ruolo di un sindacato moderno. «Quello che stiamo facendo - dice Baiocco - è il tentativo di cambiare il passo nelle relazioni industriali, il cui modello è un po' fermo agli anni '70: non vuol dire che rinunciamo alla lotta, al conflitto, ma il primo approccio deve essere di confronto e dialogo». (e.p.)
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