Il Tirreno

Grosseto

«Allevatori, anagrafe più snella»

Antonfrancesco Vivarelli Colonna
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Antonfrancesco Vivarelli Colonna

Cia e Confagricoltura in Regione: incontro redditizio

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 GROSSETO. Confagricoltura e Cia a Firenze per la salvaguardia del settore allevatoriale ovicaprino. Parlano di missione redditizia quella compiuta in Regione Toscana dal vicepresidente di Confagricoltura Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dal presidente di Cia Grosseto, Enrico Rabazzi.  «Incontri proficui in termini di prospettiva - commentano soddisfatti i due esponenti - in cui sono stati affrontati aspetti legati alla sanità e alla tutela del prodotto toscano». Per quanto riguarda il primo aspetto, i colloqui con i funzionari degli assessorati alla Salute e all'Agricoltura hanno portato alla necessità di mettere in campo alcune azioni per garantire equità ed uniformità riguardo all'applicazione sul territorio regionale delle normative igienico-sanitarie. Si è inoltre affrontata la questione inerente lo snellimento burocratico delle pratiche a cui devono adempiere gli agricoltori in merito all'anagrafe ovina con il fine di rendere più "digeribile" e meno costoso l'adeguamento alle nuove disposizioni del mondo allevatoriale.  Nel secondo incontro, con l'assessore Salvadori, le due associazioni del mondo agricolo hanno sviscerato l'aspetto legato alla salvaguardia del prodotto e degli allevamenti toscani.  «L'obiettivo è giungere a un patto di filiera toscana per la salvaguardia e la valorizzazione del prodotto e degli allevamenti. Se non corriamo ai ripari - concludono - esiste il rischio concreto di essere sommersi da latte non toscano che condurrebbe al crollo del prezzo di quello nostrale». Un lavoro dunque che non terminerà qui e che le due associazioni vorranno continuare, mantenendo lo stretto contatto con l'assessore Salvadori.

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