Sicurezza
CHELLIANA
Scelta senza senso spostarla fuori dal centro storico
Roberto Aureli Architetto, Grosseto
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Ho avuto ancora occasione di ascoltare, dalle parole del sindaco, la solita sciagurata "necessità" di trasferire altrove la storica Chelliana non supportata da dati oggettivi né giustificazione alcuna. La Chelliana, nel progetto volutamente fermato dal Bonifazi nel 2008, ha i numeri della centralissima biblioteca delle Oblate di Firenze, la capacità di ospitare 150.000 volumi, 250 lettori contemporaneamente, 16 dipendenti, oltre 3.000 mq in un luogo privo di barriere architettoniche. Il convegno a cui faccio riferimento, peraltro interessantissimo e andato praticamente deserto sulle modalità dei finanziamenti europei ai Comuni, tenuto dall'eurodeputato Niccolò Rinaldi, riguardava appunto l'attuazione dei Piuss che vedono la qualità culturale della centralità urbana come elemento imprescindibile (nel mio intervento ho citato la città di Arezzo che ha presentato un Piuss che investirà il centro storico per restauri e recuperi funzionali per oltre 30 milioni di e al contrario di Grosseto che ha incentrato l'attenzione sul futuro Centro degli Etruschi di cui nessuno sentiva la immediata mancanza). Orbene anche nel nostro Piuss si inneggia alle caratteristiche culturali citando proprio la Chelliana come elemento qualificante (pagg. 6,16 documento orientamento strategico) e lo stesso si ribadisce nel nuovo regolamento urbanistico steso in attuazione dal Pit toscano che indica all'articolo 10 comma 3 di preservare le funzioni "rare" nel centro storico. C'è da chiedesi come faccia il sindaco a proporre atti ed azioni contrari agli strumenti urbanistici cittadini nella totale disattenzione e disprezzo verso quei movimenti d'opinione (Italia Nostra, Maremma Viva, Amici centro Storico, Movimento Bene Comune, Pro Loco, ecc) e quei partiti politici che chiedono con fermezza di lasciare la Chelliana in centro storico e chiarezza e partecipazione negli atti di programmazione comune. Purtroppo, visto che anche il rivolgersi al Difensore civico della Toscana pare arduo - perché carica inspiegabilmente vacante da molti mesi- non rimane che sperare che il sindaco torni al più presto ai suoi luoghi natii.
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