Il Tirreno

Grosseto

«Rinuncerò alla prescrizione»

Enrico Pizzi
<b>CONDANNATO</b> L&#146;ingegner Mario Salvestroni
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CONDANNATO L’ingegner Mario Salvestroni

Salvestroni: il vero imputato è il regolamento

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 GROSSETO. Sulla vicenda del Mercedes Café potrebbe calare presto la prescrizione, ma Mario Salvestroni, presidente dell'AssoIndustriali e coinvolto nella vicenda come presiedente della Silverstar, aspetta le motivazioni della sentenza che lo condanna, in quanto committente, e annuncia che rinuncerà alla prescrizione e andrà in appello, deciso ad essere scagionato nel merito. «Anche se tra pochi mesi c'è il rischio della prescrizione - dice Salvestroni - io rinuncerò e ricorrerò in appello».  Il vero imputato, per Salvestroni, è il regolamento comunale - oggi modificato - ma che dal 1998 fino all'epoca dei fatti, era in vigore. «Si sono perseguiti gli effetti - dice Salvestroni - ma si sono trascurate le cause che hanno provocato tutto questo, e nel frattempo si sono persi milioni di euro, investiti in strutture che sono state o demolite o ridotte, e almeno un centinaio di posti di lavoro».  Il regolamento in questione per Salvestroni è «criminogeno perché produce reati - dice - gli stessi tecnici del Comune non avevano scelta: applicare il regolamento o non applicarlo e rischiare la denuncia per omissione di atti di ufficio».  Per quanto riguarda i committenti, Salvestroni sottolinea che il principio base deve essere l'affidamento che il cittadino deve poter fare rispetto al comportamento pluriennale dell'amministrazione pubblica e rispetto alle autorizzazioni che ha richiesto e che gli sono state rilasciate.  Salvestroni ricorda, poi, che il regolamento in questione era stato dichiarato illegittimo dalla Cassazione, nel marzo del 2007, «ma solo perché - dice - non esiste un piano attuativo. E allora - chiede - perché l'amministrazione comunale non ha provveduto a porre rimedio, approvando subito un piano attuativo, come ha fatto, per esempio, il Comune di Castiglione della Pescaia?».  Nel merito della sentenza, Salvestroni aspetta le motivazioni della sentenza, ma si chiede il perché di una condanna «visto che non sono - dice - il committente da un punto di vista legale, visto che sono il presidente della Silverstar che ha il 51% della Mb Café che ha preso in affitto il ramo d'azienda dalla società Balthasar. Mi sono interessato del gazebo solo per garantire, per la Mercedes, la qualità del lavoro».

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