Il Tirreno

Grosseto

Morto testimone della barbarie nazista

Monica Magagnini
<b>DECEDUTO.</b> Feliciano Bolognesi
◗
DECEDUTO. Feliciano Bolognesi

Feliciano Bolognesi fu internato nel campo di Mauthausen

1 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. A Follonica, e nello scarlinese sono stati in tanti a ricordarsi di Feliciano Bolognesi e a recarsi, quando hano saputo che era morto, nella sua sua casa in via Salceta, nel rione Senzuno.  Feliciano, 86 anni, è stato tra i protagonisti dell'epopea agricola della piana del Pecora, nell'antica tenuta del Casone di Scarlino, prima del disastro ambientale industriale degli anni '60. Grande interesse ha destato la sua vicenda nel periodo della seconda guerra mondiale. Fuggito dal rastrellamento di Rovezzano a Firenze insieme a Giulio Villani, grazie anche all'aiuto di Gino Nisti, fu scoperto a Piombino e spedito in Germania. Dato per morto, per lungo tempo, ritornò a Follonica, il 6 giugno 1945, dopo aver subito le crudeltà, le sofferenze e gli orrori del famigerato campo nazista di Mauthausen, che lo ridussero a pesare 33-34 chili. Disponibile e affabile, sempre in ogni modo pronto a rendere tangibile testimonianza delle barbarie della dittatura e della coercizione, partecipò alla vita civile, ed anche alle manifestazioni tradizionali del nostro territorio: dalla "Polenta in Piazza", ideata da Geido Ricceri, al Carnevale Follonichese con gustose e indimenticabili interpretazioni.  Alla moglie Iva Benini, al figlio Fernando, alla nuora Raffaella, al nipote Stefano e ai parenti le condoglianze del nostro giornale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini