Finanza
Norme. Lassessore Canuti e le tre aree in cui è diviso il territorio comunale
«Ma oggi ci sono regole precise»
F.F.
◗
ASSESSORE. Moreno Canuti 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. L'hanno definita "guerra dei gazebo" quella che da ottobre 2007 ad oggi ha fatto tremare gestori di bar e ristoranti, che hanno dovuto demolire oltre un paio di decine di dehor dentro e fuori Grosseto. «Ma oggi - spiega l'assessore comunale all'edilizia privata Moreno Canuti - il Comune ha fissato regole precise per la costruzione di manufatti precari fuori dai locali». L'ultimo ritocco risale al luglio scorso ma il grosso del capitolo "gazebo" è stato scritto nella primavera del 2009, prima con la modifica del regolamento igienico edilizio poi con il definitivo inserimento delle nuove norme nel piano regolatore. In sostanza, il territorio comunale è diviso in tre aree che possono ospitare modelli diversi di gazebo. Nel centro storico di Grosseto, così come nei centri storici di Batignano, Montepescali e Istia d'Ombrone, non si possono costruire locali chiusi ma solo pedane (manufatti di tipo A) recintate da fioriere o frangivento. Inizialmente l'altezza massima era di 140 centimetri, ma lo scorso luglio il consiglio comunale l'ha portata a 160 centimetri. In ogni caso, la superficie complessiva di tutte le pedane dentro le mura di Grosseto non può superare 800 metri quadrati, che scendono a 600 a Marina, a 500 a Batignano, Montepescali e Istia e a 300 nelle altre frazioni. Fuori dai centri storici si possono costruire strutture di tipo B e C. Le prime sono attaccate alla facciata del locale, le seconde sono isolate. Entrambe hanno coperture in legno trattato color rosso mattone o verde o in lamierino di rame. Non devono avere pareti intorno, ma al massimo dei frangivento trasparenti e non vi si possono installare impianti di riscaldamento o aria condizionata. Per costruire una pedana basta chiedere la Tosap; per costruire gazebo di tipo A e B l'iter è più complicato e bisogna rivolgersi allo Sportello unico per le attività produttive.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
