Gioco
Seduta rimandata per lassenza di alcuni consiglieri, esplode la polemica
Case per i giovani, si allungano i tempi Slitta l'approvazione del consiglio
Enrico Giovannelli
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CONTENDENTI. Il sindaco Monica Faenzi e Bartoletti del Pd 3 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONE. Il rinvio del consiglio comunale previsto per lunedì, ha dato il via a una serie di riflessioni politiche. Nella seduta rimandata per l'assenza di qualche consigliere, all'ordine del giorno era prevista l'approvazione delle trasformazioni delle Rta degli Hotel Alleluya e David. Trasformazioni che avrebbero permesso poi la realizzazione delle case da destinare alle giovani coppie. Un provvedimento annunciato dall'amministrazione anche al momento della presentazione delle graduatorie di assegnazione degli alloggi, con la partenza dei lavori prevista per l'inizio del mese. Invece il rinvio del consiglio allungherà i tempi. E a gettare benzina sul fuoco di una polemica che va avanti da mesi è il Partito Democratico, per bocca del suo segretario comunale Daniele Bartoletti: «Chiavi di latta e case di cartone - scrive in una nota il coordinatore del Pd. Si potrebbe fare della facile ironia se non fosse che si parla del bisogno primario di molti giovani e cittadini castiglionesi». Incalza Bartoletti: «Con le case per le giovani coppie la giunta Faenzi continua la politica dell'annuncio e della propaganda fine a se stessa. Ci si preoccupa di ordinare le chiavi di latta da consegnare al prossimo consiglio comunale agli assegnatari del bando, ma non di avviare e predisporre le procedure corrette degli atti amministrativi». Spiega il segretario comunale del Pd: «Peccato che prima di approvare definitivamente la variante, non ci si era preoccupati di recepire i necessari pareri di Provincia e Regione, ai quali si è inviato la documentazione solo ai primi giorni di settembre, oltre due mesi dopo l'adozione delle varianti stesse. Solo conseguentemente - prosegue Bartoletti - ad un avviso di Provincia e Regione sui termini di scadenza delle osservazioni, le varianti, oggetto tra l'altro di gravi censure di legittimità, sono state ritirate durante la commissione consiliare di giovedì scorso». Insomma, un ritardo che non ha fatto fare bella figura al Comune. Conclude Bartoletti: «Così dopo i ridondanti proclami della scorsa settimana, le affermazioni trionfalistiche di prossime realizzazione di 70 prime case, la presentazione della lista dei primi assegnatari a cui già si chiedeva un cospicuo impegno economico, circa 20.000 euro, alla consegna delle chiavi simboliche, il dato di fatto è che ad oggi non c'è alcun atto definitivo e nessuna certezza per chi è in attesa di una abitazione. Il tema delle case per i giovani, è ormai dimostrato, è stato utilizzato dalla Giunta Faenzi solo quale propaganda politica, per creare aspettative e consensi e non per risolvere l'esigenza abitativa dei castiglionesi. A tutti gli esclusi dal bando di assegnazione (la maggioranza) si promette un nuovo bando, così come di promesse se ne fanno da anni a tutti quei giovani che si sono iscritti alle cooperative formatesi a Castiglione che hanno speso tempo e soldi senza vedere alcun risultato. E al contrario di quanto dichiarato dall'assessore Ciabatti ad ottobre non partirà nessun cantiere, ed ai castiglionesi non rimane altro che attendere il prossimo annuncio». E anche Mario Magliozzi dell'udc, nella sua pagina di Facebook, ha rinfocolato la polemica, invitando tutti i cittadini a trarre le debite conclusioni su questa vicenda.
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