La manifestazione
Massa, la maggioranza alla Lega
«Carcere: non deve pagarlo il Comune»
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MASSA MARITTIMA. La vicenda Pizzarotti è approdata in Parlamento. La vicenda che vede il Comune di Massa Marittima impegnato a pagare circa 1 milione e 200mila euro alla ditta che costruì la casa mandamentale cittadina, si colora di nuove sfumatura. Il Comune di Massa, infatti, ha avanzato richiesta di risarcimento al ministero in qualità di mera stazione appaltante dei lavori e l'on. Paolo Grimoldi (Lega Nord), ha presentato recentemente un'interrogazione al ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano in cui si parla di un dossier della Corte dei Conti e di illegittimità di quella richiesta. La maggioranza di Massa replica: «Quando è giunto l'esito del lodo arbitrale Pizzarotti il riconoscimento del debito fuori bilancio è stato approvato dal consiglio comunale ed è stata data immediata comunicazione alla Corte dei Conti, cui è stata trasmessa, come da procedura, tutta la documentazione relativa all'opera commissionata al Comune nel 1987. L'amministrazione ha inviato alla Corte i fascicoli, nonostante le proteste avanzate dalla lista civica cittadina Massa Comune per la spesa relativa alle fotocopie! La richiesta di rimborso al Ministero si basa sul fatto che Massa è stata mera stazione appaltante per la realizzazione di un'opera commissionata dall'istituto governativo. La casa circondariale è di proprietà del Ministero che ha acquisito la struttura al demanio statale e che tuttora ne usufruisce, poiché funziona a pieno regime. La legge in base a cui il progetto fu finanziato prevedeva la totalità degli oneri a carico del Ministero, che ha infatti seguito tutte le fasi di realizzazione dell'intervento, verificando la correttezza dei progetti tramite l'autorità regionale preposta. Il dato politico che la maggioranza rileva è evidente: la Lega, che sostiene ed è parte integrante della lista civica massetana Massa Comune, prendendo a bersaglio l'amministrazione in carica, colpisce invece l'intera comunità. Questo schieramento, che si vanta di essere l'ultimo partito di popolo rimasto, va così contro gli interessi dei cittadini di Massa. L'interesse comune evidentemente non è obiettivo primario di questo gruppo politico. È una minoranza incapace di avanzare proposte politiche concrete ma avvezza a sollevare ad ogni costo difficoltà». E. C.
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