Il Tirreno

Grosseto

La variante prevede 80 ettari tra Roccastrada e Civitella

Via al maxi impianto fotovoltaico Il Pdl: «Così il turismo muore»

<b>OTTANTA ETTARI </b>L&#146;impianto tra Civitella e Roccastrada
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OTTANTA ETTARI L’impianto tra Civitella e Roccastrada

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 ROCCASTRADA. La bufera prende forza dall'energia rinnovabile. Un impianto fotovoltaico di 80 ettari, uno dei più grandi d'Italia, potrebbe infatti presto sorgere nella zona Quadrone-Aratrice, nel Comune di Roccastrada, poco distante da un'area già recentemente specchiata.  Qui il Comune di Roccastrada si accinge a predisporre e approvare una variante al piano urbanistico per la trasformazione di terreni agricoli in terreni industriali. Lo denuncia il Pdl locale, raccontando i dettagli dell'operazione e alla fine puntando l'indice contro il sindaco Giancarlo Innocenti.  «Favorire lo sfruttamento di energie rinnovabili e alternative - scrive Angelo Scimmia, coordinatore locale dl Pdl - va benissimo, ma l'estensione di questo impianto è davvero esagerata. Io spero che tecnici ed amministratori facciano uno sforzo per immaginare cosa significa per un territorio come il nostro avere un'immensa distesa di specchi e acciaio in quella zona».  Per l'abitato di Roccastrada e anche per il vicino paese di Civitella Marittima - avanti - l'impatto visivo sarebbe devastante e il danno di immagine enorme. Ottanta ettari di specchi non si possono nascondere o mimetizzare.  Scimmia prende le difese di quegli imprenditori che hanno investito in case-vacanza, agriturismo, hotel, magari convinti che il territorio riservasse per il futuro uno sviluppo turistico sempre maggiore.  «Qui oggi è possibile coniugare natura incontaminata, un bellissimo panorama, vicinanza al mare e alle città d'arte. In futuro non più. Il mega impianto farà la fortuna di pochi e sarà la sventura per tutti gli altri, per un comprensorio già in agonia».  Al sindaco Innocenti Scimmia chiede «di uscire più spesso dal palazzo e ascoltare gli umori della gente in modo da rendersi conto di ciò che gli succede intorno ed evitarecosì tanti sbagli».  «Noi - conclude Scimmia - nell'interesse degli abitanti di Roccastrada chiediamo al primo cittadino di valutare bene le scelte future, pensando al danno che si verrà a creare. E se proprio si riterrà impossibile dare un parere negativo a questa mega-centrale, che perlomeno il paese sia in qualche modo risarcito del danno di immagine ricevuto chiedendo alle ditte, che lucreranno sul territorio, di realizzare a loro spese, per conto dell'amministrazione comunale alcune opere pubbliche di cui necessita l'abitato di Roccastrada». G.B.

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