Gioco
La variante prevede 80 ettari tra Roccastrada e Civitella
Via al maxi impianto fotovoltaico Il Pdl: «Così il turismo muore»
◗
OTTANTA ETTARI Limpianto tra Civitella e Roccastrada 2 MINUTI DI LETTURA
ROCCASTRADA. La bufera prende forza dall'energia rinnovabile. Un impianto fotovoltaico di 80 ettari, uno dei più grandi d'Italia, potrebbe infatti presto sorgere nella zona Quadrone-Aratrice, nel Comune di Roccastrada, poco distante da un'area già recentemente specchiata. Qui il Comune di Roccastrada si accinge a predisporre e approvare una variante al piano urbanistico per la trasformazione di terreni agricoli in terreni industriali. Lo denuncia il Pdl locale, raccontando i dettagli dell'operazione e alla fine puntando l'indice contro il sindaco Giancarlo Innocenti. «Favorire lo sfruttamento di energie rinnovabili e alternative - scrive Angelo Scimmia, coordinatore locale dl Pdl - va benissimo, ma l'estensione di questo impianto è davvero esagerata. Io spero che tecnici ed amministratori facciano uno sforzo per immaginare cosa significa per un territorio come il nostro avere un'immensa distesa di specchi e acciaio in quella zona». Per l'abitato di Roccastrada e anche per il vicino paese di Civitella Marittima - avanti - l'impatto visivo sarebbe devastante e il danno di immagine enorme. Ottanta ettari di specchi non si possono nascondere o mimetizzare. Scimmia prende le difese di quegli imprenditori che hanno investito in case-vacanza, agriturismo, hotel, magari convinti che il territorio riservasse per il futuro uno sviluppo turistico sempre maggiore. «Qui oggi è possibile coniugare natura incontaminata, un bellissimo panorama, vicinanza al mare e alle città d'arte. In futuro non più. Il mega impianto farà la fortuna di pochi e sarà la sventura per tutti gli altri, per un comprensorio già in agonia». Al sindaco Innocenti Scimmia chiede «di uscire più spesso dal palazzo e ascoltare gli umori della gente in modo da rendersi conto di ciò che gli succede intorno ed evitarecosì tanti sbagli». «Noi - conclude Scimmia - nell'interesse degli abitanti di Roccastrada chiediamo al primo cittadino di valutare bene le scelte future, pensando al danno che si verrà a creare. E se proprio si riterrà impossibile dare un parere negativo a questa mega-centrale, che perlomeno il paese sia in qualche modo risarcito del danno di immagine ricevuto chiedendo alle ditte, che lucreranno sul territorio, di realizzare a loro spese, per conto dell'amministrazione comunale alcune opere pubbliche di cui necessita l'abitato di Roccastrada». G.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
