Il Tirreno

Grosseto

«Stadio e Parco sono le priorità»

Alfredo Faetti
«Stadio e Parco sono le priorità»

Parla il commissario Filippi: il Comune non sarà bloccato fino al voto

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 GAVORRANO. Casa Maiani, il Parco Minerario, stadio, energie rinnovabili e Gavorrano Idea. Ascoltate le varie parti civili e politche, il commissario nominato di Gavorrano Vincenza Filippi traccia le tappe da seguire nel corso della sua esperienza alla guida del Comune.  Arrivata da neanche venti giorni, il vice prefetto si è messa subito a lavoro. Seduta dietro la scrivania del sindaco, Filippi riceve persone e fa telefonate. Nominata il 13 settembre scorso dal prefetto Giuseppe Linardi, il commissario si è già calata nel contesto gavorranese.  Quali sono le sue prime impressioni sul territorio?  «La particolarità paesaggistica, l'ottimo target culturale, una grande attenzione al sociale e all'ambiente ma soprattutto grandi potenzialità. Il mio compito sarà quello di promuovere tutte le iniziative che valorizzino e rispettino le esigenze del cittadino. Lavoreremo in modo che il Comune non subisca alcun rallentamento. Porteremo avanti le iniziative già in corso, senza sottovalutare altre cose che necessitano di attenzione. Per questo mi sono già attivata».  In che modo?  «Il 23 settembre ho presieduto la commissione allo stadio Malservisi di Bagno per il rinnovo della struttura. E' stata una delle prima iniziative fatte. In questi giorni, poi, ho partecipato alla conferenza zonale dell'istruzione, in cui abbiamo dato avvio ad alcuni progetti in corso, come ad esempio il protocollo sulla dispersione scolastica. In settimana, poi, ci occuperemo sullo stato di avanzamento di Casa Maiani, per capire quali input possiamo dare».  Stadio, scuola, Casa Maiani: questi sono punti sollevati dalle parti politiche con cui ha parlato. Quali sono le altre priorità, secondo lei?  «C'è da portare avanti i lavori del Parco Minerario, recentemente entrato nella rete Unesco. Prenderemo prossimamente in esame la questione delle energie rinnovabili. Poi, c'è la partecipazione e il finanziamento al laboratorio di Gavorrano Idea, l'approvazione della variante urbanistica, l'interessamento a Tetto Vagabono e ai festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia».   Insomma, il lavoro a Gavorrano non le manca.  «Per quello che è il mio ruolo, ovvero rappresentante dello Stato, e per quelle che sono le mie mansioni, farò tutto il possibile affinchè il Comune continui ad andare avanti in attesa delle elezioni. Le decisioni future saranno prese sui temi sociali del territorio, seguendo le strade già tracciate e cercando di fare quacosa di utile».  Gli incontri con i gruppi politici come sono andati?  «Ho ascoltato le varie parti e ho preso appunti. C'è voglia di collaborare e ho percepito anche la voglia di stemperare i toni del dibattito politico».  E l'impatto con la collettività gavorranese?  «Sono persone molto vogliose, molto positive, con una grande sensibilità sociale».  L'idea negativa di "commissario" che aveva caratterizzato il dibattito politico prima della caduta dell'amministrazione Borghi, trova ora delle rassicurazioni dato che a guidare il comune il prefetto ha mandato un proprio rappresentante che non solo si è messo subito a lavoro, ma che è anche altamente qualificato.  «Per il ministero dell'Interno - spiega Filippi - ho seguito i temi relativi all'ordine e alla sicurezza pubblica e sono stata capoufficio dello staff degli uffici per l'immigrazione. Sempre in relazione a quet'ultimo punto, sono stata anche commissario per l'emergenza immigrazione a Lampedusa. Infine, ho seguito corsi di formazione sulla gestione commissariale».

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