Il Tirreno

Grosseto

Sequestrati 8 chili di pesce: era di frodo

Renzo Wongher

Denunciato anche un ristoratore che vendeva polpetti per moscardini

2 MINUTI DI LETTURA





 PORTO S. STEFANO. Prosegue intensa l'attività della Guardia costiera contro la commercializzazione illecita dei prodotti ittici e in favore del rispetto delle norme che disciplinano la loro etichettatura.  L'ultima operazione degli uomini della Guardia costiera di Orbetello, coordinati dal comandante del Circomare di Porto Santo Stefano, tenente di vascello Giorgia Capozzella, generata dalle numerose segnalazioni pervenute, ha riguardato una serie di controlli su tutto il territorio comunale di Orbetello, che hanno interessato pescherie, ristoranti e pescatori di frodo.  I militari appartenenti al locamare di Orbetello hanno rinvenuto presso un'attività del centro storico circa 8 chili di prodotti ittici di vario genere, in particolare orate e spigole di dubbia provenienza, che, come confermato dallo stesso esercente, risultavano provenire dalla pesca di frodo nella laguna di Orbetello, e pertanto privi di idonea documentazione.  Per lo "sbadato" commerciante è scattata la sanzione di 1.500,00.  Un altro controllo è avvenuto in un ristorante sito sulla strada statale Aurelia, dove sono stati sequestrati polpetti già pronti per essere somministrati in luogo dei più pregiati "moscardini", per il quale gli ignari clienti pagavano un prezzo superiore al reale valore del prodotto loro offerto.  Il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano raccomanda ai ristoratori e alle pescherie della zona, di diffidare da chi propone prodotti ittici di dubbia provenienza, in quanto, oltre ad ovvi problemi di carattere sanitario, gli esercenti rischiano sanzioni amministrative, la possibile sospensione dell'esercizio commerciale da cinque a dieci giorni, e, nei casi più gravi, la denuncia all'autorità giudiziaria.  I controlli sulla pesca di frodo, assicura il comandante del porto, continueranno per tutta la stagione invernale, per contrastare un fenomeno che ormai ha raggiunto proporzioni non più accettabili sotto il profilo della sicurezza sanitaria e della legalità di chi opera nel settore rispettando tutte le normative in materia di tracciabilità, etichettatura e trasporto. Insomma, non si può far finta di nulla

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca