Il Tirreno

Grosseto

Differenziata-disastro in Maremma

Enrico Pizzi
<b>CASSONETTI </b>per la differenziata in un condominio di Follonica
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CASSONETTI per la differenziata in un condominio di Follonica

Nessun Comune al 45%, tutti dovranno pagare l'addizionale regionale

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 GROSSETO. Per il secondo anno consecutivo il Comune di Grosseto dovrà pagare un'addizionale del 20% sul costo di smaltimento dei rifiuti in discarica ed è in buona compagnia, visto che nessuno dei Comuni della provincia ha raggiunto il 45% di differenziata richiesto dalla Regione come obiettivo minimo.  Per la verità non c'era da aspettarsi qualcosa di diverso visto che già nel 2008 il capoluogo aveva mancato l'obiettivo del 35% posto dalla Regione e si era fermato al 31,7, dopo i due anni precedenti in cui aveva fatto registrare un andamento in calo, dal 39,67% del 2006 al risicato 35,45% del 2007. In ogni caso in provincia di Grosseto nel 2008 almeno due Comuni, Follonica (39%) e Massa Marittima (36,8%), avevano superato l'obiettivo regionale. Per il 2009, però, la Regione ha alzato l'asticella al 45 per cento e solo 55 Comuni, in tutta la Regione, ci sono riusciti. Nessuno in Maremma.  «Non mi meraviglia - commenta l'assessore all'ambiente del Comune, Giuseppe Monaci - che nel nostro Comune abbiamo peggiorato la performance: abbiamo un baratro per quanto riguarda la raccolta effettuata col cassonetto su strada ed è lì che abbiamo un record costante del 50% di rifiuti solidi urbani che finiscono nel blu, quello riservato al multimateriale».  Insomma, un metodo inefficace che diviene complice dell'inciviltà di troppi cittadini che non vanno troppo per il sottile quando usano i cassonetti, senza pensare che sia il danno - i maggiori costi nel raccogliere la differenziata e nell'essere costretti a buttare di nuovo via i materiali troppo impuri - che la beffa - l'addizionale regionale - ricadono sulle loro tasche.  E il buon lavoro effettuato a Barbanella non è in grado di sopperire al disastro che si registra nel resto della città. «C'è da considerare che nel 2009 a Barbanella il porta a porta si è fatto solo negli ultimi 4 mesi dell'anno, e comunque non basta una raccolta virtuosa, che supera il 70% di differenziata di ottima qualità, in un solo quartiere per cambiare il quadro complessivo: ce la si può fare solo espandendo la raccolta differenziata a tutta la città e nell'arco di due anni questo può farci fare un salto enorme: superare il 45% non sarà un problema».  Intanto, però, c'è l'addizionale regionale da pagare. «In realtà - dice Monaci - il problema non è questo: per il Comune di Grosseto si tratta di circa 150mila euro che non fanno, poi, grande differenza nel bilancio. Se dovessimo guardare solo al bilancio, nel breve periodo, ci converrebbe ridurre la differenziata al 5% e pagare l'addizionale, risparmiando i costi dell'organizzazione della raccolta differenziata spinta». Se ci si muove verso una crescita della differenziata, dunque, non è per evitare l'addizionale, ma «in prospettiva c'è l'incremento dei costi di smaltimento in discarica unito al valore delle materie prime seconde».

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