Finanza
Lappello allamministrazione sullo stato dei lavori lungo largine
«Chiarezza sui posti barca»
Francesca Ferri
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SPONDISTI. Marina di Grosseto Gli spondisti: a che punto è l'accordo con la Marina?
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GROSSETO. Gli spondisti del canale San Rocco a Marina di Grosseto tornano all'attacco. Tutte le associazioni coinvolte - tra le quali il campeggio Il Sole, la cooperativa Ombrone, il Circolo Nautico Maremma - lanciano un appello al Comune per veder chiaro sul futuro. Su cosa sta succedendo, cioè, nei palazzi dell'amministrazione a proposito della realizzazione e dell'assegnazione dei posti barca a monte del ponte. «Chiediamo al Comune - si legge in una nota - se l'accordo siglato con la Marina di San Rocco a maggio sta producendo risultati o se, come ci giunge voce, i rapporti si sono interrotti». L'accordo tra Comune e gestori del porto turistico era stato siglato per unire le forze, e soprattutto i borselli, e trovare fondi per sistemare l'emissario, pulirlo, metterlo in sicurezza e renderlo navigabile. Requisiti indispensabili per poter costruire sulle sponde circa 450 ormeggi per imbarcazioni fino a 7,5 metri. Secondo quanto stabilito, le concessioni saranno cointestate a Comune e Marina di San Rocco, si costruiranno pontili mobili, punti di alaggio pubblici e il 2 per cento dei posti sarà riservato al Comune che lo darà in gestione a una cooperativa. Sempre secondo l'accordo i posti saranno assegnati a testa tramite richiesta al Comune, tutto nell'ottica di contenere i prezzi. A riguardo, però, gli spondisti si dicono preoccupati; aspettano dal 1998, da quando cioè con la costruzione del porto il capitolo spondisti è stato praticamente chiuso. E «continuano - spiegano - a soffrire di un malessere fondato su undici anni di inadempienze, silenzi e promesse non mantenute del Comune». «Dopo gli accordi siglati con la Marina di San Rocco - proseguono - sembrava che i lavori di sistemazione del Canale dovessero cominciare nel settembre scorso». Ma tutto ancora tace. A rispondere è Anna Guidoni, assessore comunale al Patrimonio. «Le trattative non sono interrotte - spiega l'assessore - ma finché il regolamento urbanistico non sarà portato in consiglio comunale per l'adozione, la Marina di San Rocco non sarà in grado di calcolare i tempi di rientro dell'investimento iniziale. Senza sapere quanto spenderà non può partecipare alla spesa. Una volta stabilito questo, in 10 o 12 mesi siamo in grado di realizzare la struttura». Il progetto iniziale, elaborato dall'amministrazione Antichi, è stato abbandonato perché non a norma con i requisiti di impatto ambientale. Il nuovo progetto, invece, è più snello e sostenibile e costa meno, 1 milione di euro contro i 15 del vecchio progetto. Sull'accusa di non coinvolgere gli spondisti, Guidoni spiega infine che «al momento del bando saranno sicuramente coinvolti e un occhio di riguardo sarà riservato a chi da sempre teneva la barca nel canale».
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