Bancomat clonato, truffa evitata
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FUORI SERVIZIO Il bancomat di via Tito Speri Allarme lanciato da un dipendente della banca di via Tito Speri
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GROSSETO. Avrebbe potuto rovinare il week end di decine di risparmiatori. Telecamera e sckimmer, infatti, erano pronti a clonare il bancomat dell'agenzia Mps di via Tito Speri a una settima di distanza da quello, riuscito, in viale Uranio. Ad accorgersi del tentativo di clonazione, sabato mattina, un dipendente della banca. «È cambiata la fisionomia della cassa», ha raccontato ai carabineiri. È servito poco ai militari per accorgersi che il bancomat era stato manomesso: sopra alla tastiera ne era stata incollata un'altra identica attraverso la quale i malviventi riescono ad entrare in possesso del pin; mentre sulla fessura nella quale viene inserita la carta era stato applicato uno skimmer che serve per entrare in possesso della sequenza alfa numerica che caratterizza la banda magnetica. I carabinieri per un giorno e mezzo sono rimasti nelle vicinanze del bancomat. Lo scorso anno, grazie all'occhio attento di un cliente, gli stessi militari riuscirono ad arrestare due persone che avevano manomesso lo stesso bancomat di via Tito Speri. In manette due cittadini di bulgari: Martin Nanov, 30 anni, e Ivan Bulyakov, 20, entrambi arrestati con l'accusa di tentata falsificazione di carte di pagamento e per il reato informatico. Stavolta chi ha cercato di clonare il bancomat è rimasto alla larga da via Tito Speri, ma almeno i risparmiatori, per una volta, hanno salvato il conto.
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