Il Tirreno

Grosseto

L’atto verrà esposto tra pochi giorni all’albo pretorio del Comune di Follonica

Vietato bivaccare nelle piazze e nei giardini

Paola Villani
<b>CLOCHARD</b> dorme in una zona centrale della citt&agrave; Sotto il sindaco Baldi
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CLOCHARD dorme in una zona centrale della città Sotto il sindaco Baldi

Fu Marrini a sollevare il problema e ora il sindaco ha firmato un'ordinanza

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 FOLLONICA. Vietato bivaccare nei luoghi pubblici. Il divieto è contenuto in un'ordinanza che presto verrà pubblicata nell albo pretorio del Comune di Follonica. La giunta Baldi accoglie così la richiesta del consigliere Sandro Marrini.  Marrini aveva presentato un'interrogazione al sindaco di Follonica, proprio sulla questione dei bivacchi, chiedendo che si stabilissero dei divieti contro questa usanza, ritenuta «indecorosa per una città come Follonica».  E adesso, anche se ormai ad estate finita, quei limiti arrivano: forse anche le ultime notizie sullo stato della Colonia Marina, dove sono stati ritrovate spiacevoli tracce degli accampamenti estivi dei senza tetto, hanno avallato ancor di più la tesi di Marrini. Quell edificio, di proprietà comunale, dove si svolgono più che altro attività socialmente utili, nei mesi caldi rimane quasi inutilizzato: questo, così come la facilità ad entrarvi, lo rende un luogo sicuro e tranquillo per chi, forse i venditori abusivi, non ha dove dormire. Finestre rotte, sporco e guano di piccione: ecco cosa hanno trovato gli operatori e i genitori dei ragazzi disabili, quando sono andati a riaprire le stanze.  Ma non solo la Colonia viene presa di mira.  I bivacchi, durante i mesi estivi, sono un po' ovunque.  Pineta di Levante in primis, ma anche parchi e piazzette nel centro della città, come quella dedicata a Ettore Socci, a due passi dal mare, dove non è cosa rara vedere persone dormire all'ombra delle sue piante.  Non ne rimane fuori nemmeno la centralissima via Roma, gente seduta a terra con chitarre alla mano, cani che dormono, e un piatto per raccogliere le offerte, sono un abitudine per la vista dei passanti.  Ora forse le cose cambieranno, ma sicuramente se Marrini si dice soddisfatto, ci sarà chi avrà qualcosa da ridire. Pensiamo per esempio a Rifondazione Comunista: nel commento a ciò che era accaduto alla Colonia Marina, il partito espresse, infatti, la necessità di creare un dormitorio pubblico che potesse accogliere i senza tetto, durante tutto l'anno, e non solo nel periodo invernale quando si attiva il servizio della Caritas proprio al secondo piano di quell edificio. «Si ripropone - dichiarano da Rifondazione - l'annosa necessità di dotare il territorio di un dormitorio con servizi; come per la Colonia, anche per il dormitorio, il Comune di Follonica ha titolo, necessità e dovere di ricercare collaborazione e risorse presso altre amministrazioni che si gioverebbero di simili strutture».

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