Il Tirreno

Grosseto

Una famiglia: «Telefono sperimentale e il cellulare non prende»

Internet, un sogno lontano nelle case di Monte Labbro

Fiora Bonelli
<b>MONTE LABBRO.</b> Tre immagini che rendono pi&ugrave; esplicita delle parole la situazione denunciata
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MONTE LABBRO. Tre immagini che rendono più esplicita delle parole la situazione denunciata

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 ARCIDOSSO. Telefonia fissa e telefonia mobile, internet con e senza chiavetta. Tutti ce l'hanno, o quasi. Perché c'è una zona a Monte Labbro (Arcidosso) dove tutto questo, nell'era della comunicazione facile del clicca e vai, è ancora un sogno lontano. La linea telefonica "normale" o non c'è, o, qualora il telefono fosse attaccato, sarebbe la stessa che ogni tanto fa cilecca a Stribugliano dove mette in crisi pensionati e residenti nella piccola frazione. Figuriamoci a Monte Labro, un'area splendida quanto poco abitata, anzi, in molti punti, decisamente desolata. È proprio in luoghi del genere che internet, o almeno il telefono, sarebbero più utili, per restare, in qualche modo, agganciati col mondo.  Una linea già di per sé difficoltosa, ma che in ogni caso sarebbe un toccasana per uno dei poderi di Monte Labbro (ma forse sono più di uno) dove se non ci fosse stato un intervento "straordinario" di Telecom, si sarebbe rischiato l'isolamento totale. Nel 2010, una storia incredibile. Sì, perché, come raccontano i proprietari della casa, il palo telefonico dove quel podere potrebbe attingere l'attacco, ci sarebbe, e anche a pochi metri di distanza, ma si trova dentro il campo di un altro e il proprietario (che neppure vi abita) non vuole che vi venga attaccato un altro telefono. Così Telecom ha deciso di sperimentare un telefono che funziona "senza fili". «Per funzionare funziona - riferiscono gli utenti -, anche se gracchia un po' e anche se, purtroppo, non è capace di connettersi a internet. E lassù non c'è campo neppure per i cellulari, a parte rarissime volte «solo in certi punti della casa», commentano i proprietari. Della possibilità di connettersi con la chiavetta neppure a parlarne. «Siamo in una zona meravigliosa - osservano i residenti, ma dimenticata e snobbata per tanti motivi. Elencarli, pur senza voler far polemica, sarebbe troppo lungo, a partire da una strada che si sta spaccando in due. Ed è quella che serve per arrivare alla Torre di David. Pulmann e auto non possono transitarvi agevolmente d'estate, tantomeno in inverno. E d'inverno c'è la neve. Far arrivare qui gli spazzaneve è impossibile o quasi. L'anno scorso - raccontano alcuni residenti - siamo rimasti isolati e sono dovuti intervenire anche i Vigili del Fuoco. Dunque una bellezza incontaminata che abbiamo scelto come stile di vita, ma che paghiamo a caro prezzo. Nel senso che speravamo che per lo meno che i collegamenti essenziali non ci mancassero. Invece non ci sono nella loro pienezza: né materiali né virtuali».

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