Sicurezza
«Fondazione Craxi, un circolo in laguna»
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INSIEME. Stefania Craxi e ministro del Lavoro Sacconi Il sogno di Stefania Craxi al termine del corso di formazione politica e giornalismo
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ORBETELLO. La Fondazione Craxi chiude la due giorni di corso di formazione, l'onorevole Stefania Craxi: «Sono orbetellana, la fondazione è strutturata in circoli, perché no uno anche ad Orbetello». Si è chiusa ieri la due giorni di corso di formazione organizzato dalla Fondazione Craxi all'Auditorium comunale, che ha visto Orbetello per due giorni al centro del dibattito politico, almeno sul futuro dell'informazione. La presidente onoraria della Fondazione Stefania Craxi sottosegretario agli esteri alla domanda sul perché Orbetello come location:«Perché certi convegni, certe iniziative è bene localizzarle in zone meno centrali, inoltre non ultimo perché sono un'orbetellana visto che soggiorno e vivo spesso in questo comune, sono quindi legata a questo territorio». Il nostro intento - proesegue - è quello di far diventare questa scuola a cadenza annuale, su Orbetello come su altri territori vorremmo strutturarci con i nostri circoli. I temi trattati nella mattinata di sabato sono stati media e nuovi lavori, che hanno visto la presenza del Ministro del lavoro Maurizio Sacconi, il quale in accordo con l'altro esperto presente Riccardo Donadon fondatore di H-Farm Ventures, hanno ritenuto opportuno focalizzare il dibattito con gli studenti frequentanti il corso di formazione, sulle nuove tecnologie, sull'esplosione di mezzi come Hiphone e smartphone, il Ministro del Lavoro Sacconi ha precisato che: «Esiste l'esigenza di alzare il tasso d'impiego, la rete oggi rappresenta un punto per fare crescita e creare occupazione». L'altro dibattito ha visto protagonisti i giornalisti Alessio Vinci conduttore di Matrix, il direttore del TG 1 Augusto Minzolini ed il direttore del Messaggero Roberto Napoletano a moderare il giornalista Paolo Conti. In questo caso è stato trattato il tema della politica nel rapporto con tv e giornali, ritenendo che sia necessario abbassare i toni, che esiste da parte della politica una mancanza, che obbliga i giornali a dettare l'agenda alla politica stessa, aggiungendo che questa manca troppo spesso di contenuti. (g.c.)
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