Proteste
Parco e non gabbie per i cani randagi
Paola Villani
Il Pdl chiede al sindaco di abbandonare l'idea del canile alla Botte
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FOLLONICA. Ristrutturare il canile esistente e abbandonare l'idea di costruirlo uno nuovo alla Botte di Scarlino. L'opposizione chiede in un'interrogazione al sindaco di Follonica, Baldi (nella foto) che vengano ascoltate le richieste dell'Enpa, che sin da subito si è detta contraria al progetto di costruire un nuovo canile, affermando che la zona individuata era a rischio Leishmaniosi, malattia letale per i cani, e che il ricovero sarebbe stato troppo piccolo. Ma l'idea è stata portata avanti dai Comuni interessati, Scarlino, Gavorrano e Follonica. 700.000 euro è il costo della nuova struttura, dei quali 300.000 verrebbero dati dalla Regione e il resto dovrebbe essere a carico delle amministrazioni locali, con il 53% circa spettante alle casse follonichesi. Costi alti, una zona che non viene giudicata delle migliori, quando invece, dicono dal Pdl, si potrebbe sistemare il canile esistente al Martellino, e creare spazi dove i cani potrebbero essere liberi di correre e giocare, abbandonando il vecchio utilizzo delle gabbie. «L'Enpa - si legge nell'interrogazione - ed altre associazioni di protezione animali non hanno avuto possibilità di confrontarsi con le amministrazioni interessate al progetto, così si è aperto un dibattito pubblico locale solo sulla stampa e ciò ha prodotto, a nostro parere, interessanti riflessioni che meritano di essere dibattute anche in consiglio comunale. Dal confronto si evidenzia una posizione vecchia ed antiquata di costruire canili tradizionali rispetto ad una concezione fortemente innovativa (quella Enpa) che propone un 'Parco Canile', perfettamente compatibile ed integrabile con il Parco di Montoni, dove più che la custodia in gabbie si pratica socializzazione e libertà di movimento, garantendo una migliore qualità della vita». Insomma un vero parco per i randagi del territorio.
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