Sicurezza
La Maremma è griffata Unesco
Alfredo Faetti
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LA PORTA del Parco a Gavorrano Il Parco delle Colline metallifere ammesso fra i tesori dell'umanità
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GAVORRANO. Il Parco archeominerario delle Colline Metaliffere ha lo "U-Factor": da oggi, infatti, è un patrimonio dell'umanità, ammesso all'esclusiva Rete dei Geoparchi riconosciuti dall'Unesco. L'ufficialità è arrivata nella tarda serata di ieri con una nota di Leonardo Marras. Il presidente della Provincia lo ha appreso direttamente in Grecia, a Lesbo: la delegazione composta dallo stesso Marras, dal presidente del Parco Luca Agresti e dai sindaci Bai (Massa Marittima) e Giuntini (Montieri), ha ricevuto la comunicazione ufficiale: l'area e i presidi industriali del Parco saranno inseriti nel network europeo (che fa parte di quello mondiale) col nome di "Tuscan Mining Geopark". La comunicazione è stata fatta alla conclusione della sessione del Comitato tecnico scientifico che ha analizzato le diverse candidature, nel contesto della "IX Conferenza europea dei geoparchi". «Si tratta - sottolinea Marras - di un grandissimo risultato per tutto il nostro territorio, sia per le difficoltà oggettive in cui è maturato, sia per il rigore dell'inchiesta che è stata alla base di questo riconoscimento. Con l'ingresso nella rete europea dei geoparchi tutelati dall'Unesco, si aprono nuove prospettive per l'attrazione di flussi turistici di fascia medio alta». Molto soddisfatto anche Luca Agresti: «Il Parco ha ottenuto questo riconoscimento in virtù di un lavoro sedimentato sul territorio nel corso degli anni, per il quale ringrazio chi mi ha preceduto e la struttura tecnica e amministrativa. Il mio impegno è quello di consolidare questa realtà». La certificazione vera e propria avverrà domani, alla fine del Congresso. Quello stesso giorno Alessandra Casini - coordinatrice del Parco - parlerà della realtà maremmana. «Una data storica per noi - spiega Alessandro Baldasserini, responsabile della comunicazione - Nessuno aveva mai parlato in un congresso. Questa visita a Lesbo sarà un occasione anche per i delegati per capire che adesso giochiamo in Champions League». Per fare un esempio, soltanto a questo congresso sono presenti più di 250 persone. Oltre all'onorificenza, quindi, la nomina a parco Unesco significa un'ottima opportunità turistica per tutto il territorio. Unico rammarico è che a Lesbo non è presente l'intero Comitato di gestione. Anzi, per l'esattezza, il Comitato vero e proprio non c'è: manca ancora il membro indicato dalla Regione. Tutti gli indizi portano al nome di Anna Rita Bramerini, assessore regionale, per quella poltriopna; ma la situazione ancora non si sblocca. Da Firenze fanno sapere che prima di stabilire un nome aspetteranno un passaggio in consiglio regionale. Cosa che all'interno del appare un "formalismo eccessivo", dato che alla Regione non spetta il compito di nominare, ma solo di indicare, il membro. Il resto lo fa il ministero.
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